Grazzano Visconti in carrozzina

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Era da tanto che volevo visitare Grazzano Visconti, e finalmente qualche giorno fa ne ho avuto l’occasione. 
Lo so che non si può considerare un “autentico” borgo medievale, nel senso che è stato ricostruito molto più di recente, ma la sua storia è davvero unica e il suo aspetto è comunque delizioso con le sue casette in pietra, le corti, e i tanti dettagli decorativi che compongono un’atmosfera fiabesca.

Peccato che, visitandolo in una giornata infrasettimanale di gennaio, fosse quasi tutto chiuso, compreso il castello: un’ottima ragione per tornarci presto!

Di seguito riporto le mie impressioni e qualche info utile per visitatori con mobilità ridotta ♿️.



COME ARRIVARE

Grazzano Visconti si trova a circa 15 km da Piacenza ed è raggiungibile in auto tramite la SS45. Le aree adibite a parcheggio (a pagamento) sono situate in corrispondenza dell’ingresso nord e dell’ingresso sud del borgo. Nel parcheggio sud sono presenti degli stalli gratuiti per auto al servizio di titolari di pass disabili, anche se la posizione non è tanto comoda.

LA STORIA

La storia del borgo è davvero originale ed interessante. Sebbene l’aspetto ricordi quello di un autentico borgo medievale, Grazzano Visconti è in realtà una ricostruzione del primo Novecento. Il borgo nasce in effetti da una precisa visione, resa reale con ostinazione e gusto scenografico da Giuseppe Visconti di Modrone, duca milanese e raffinato esteta, con l’obiettivo di recuperare l’identità storica del luogo e creare un villaggio armonico ispirato al Medioevo lombardo-emiliano.

Il Medioevo sognato dal duca Visconti non è una copia fedele di quello storico, ma una sua interpretazione poetica, filtrata dal gusto romantico e simbolista di inizio Novecento; insomma un tempo ideale, ordinato e armonioso. 

Ma Giuseppe Visconti di Modrone non agiva per semplice nostalgia. Le sue motivazioni erano più profonde e, per certi versi, moderne. In particolare la creazione del borgo era una reazione alla modernità industriale, che stava trasformando città e campagne, proponendo un modello alternativo fatto di misura, artigianato e bellezza condivisa. Il borgo doveva essere “vivo”, e non una fredda installazione museale, con case erano pensate per essere abitate, botteghe per lavorare, e luoghi d’incontro per la comunità.

Alla luce della sua storia e delle ragioni della sua costruzione, il borgo di Grazzano Visconti può dirsi certamente autentico e addirittura unico!

IL CASTELLO E IL PARCO

Il borgo si sviluppa attorno a un castello medievale autentico (1395), legato alla figura di Gian Galeazzo Visconti, primo duca di Milano. Purtroppo quando ho visitato il borgo, il castello era chiuso, per cui ho potuto solo scorgerlo dall’esterno. Il castello si presenta come una solida costruzione in stile medievale lombardo, con torri angolari e mura merlate. Il castello oggi è una residenza privata, ma comunque visitabile su prenotazione con guida

Accanto al castello si estende il magnifico Parco, un giardino storico di circa 150.000 metri quadrati, progettato secondo il gusto romantico e paesaggistico dell’epoca. Il parco ospita alberi monumentali, statue, fontane e piccoli edifici scenografici.

Il castello oggi è una residenza privata, ma comunque visitabile su prenotazione con guida

Nella pagina ufficiale del borgo (al seguente LINK) potete trovare tutte le info utili per pianificare la vostra visita.

COSA FARE E VEDERE

Oltre a passeggiare tra le vie del borgo e visitare il castello, a Grazzano si possono esplora le tante botteghe artigiane, dedicate a ceramica, legno e artigianato. Si trovano anche alcuni piccoli ma interessanti musei, come il museo delle Cere, che ospita figure storiche che hanno segnato la storia piacentina e italiana, e il Museo delle Torture, che propone reperti storici accompagnati da pannelli esplicativi. Grazzano Visconti è noto anche per il suo fitto calendario di eventi. Durante l’anno si svolgono rievocazioni medievali, mercatini storici e feste a tema fantasy. Nel borgo e nei dintorni si trovano trattorie e ristoranti che propongono piatti tipici della cucina piacentina, come pisarei e fasö, tortelli con la coda e salumi DOP accompagnati dai vini dei Colli Piacentini.

ACCESSIBILITA’

♿️ Il borgo si trova tutto in piano, ma il fondo di ghiaia, anche se compatto, non rende semplice la circolazione. Numerose botteghe e locali dispongono di ingressi a livello strada o con piccoli dislivelli. 

Agli ingressi nord e sud del borgo sono presenti due ampie aree parcheggio e stalli riservati ai titolari di pass disabili (nel parcheggio sud).

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