Vienna Accessibile in Carrozzina: cosa vedere in 3 giorni.

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Poche città come Vienna evocano una sensazione che coniuga storia, sfarzo e raffinatezza. Ho usato di proposito la parola “sensazione”, al posto di “immagine”, perché questa percezione non si limita alla vista dei suoi maestosi palazzi, dei giardini curati e degli ampi viali alberati, lascito del recente passato imperiale, ma si può anche sentire passando di fronte ad uno dei tanti storici cafè viennesi, da cui provengono dolci profumi d’arte pasticcera appena sfornata accompagnati magari dalle note danzanti di un Bel Danubio Blu. Vienna accessibile in carrozzina

Anche per chi ha limitazioni motorie, e magari si sposta in carrozzina, esplorare Vienna è possibile, grazie all’ottima organizzazione in termini di accessibilità ♿️.
Nel seguito ho cercato di raccogliere tutte le informazioni utili per preparare al meglio il viaggio e poi esplorare la città, in base alla mia recente esperienza, senza la pretesa di creare un documento esaustivo, ma semmai una mini guida di viaggio utile soprattutto per chi si appresta a visitare Vienna per la prima volta, con tante informazioni sull’accessibilità♿️.

Il racconto della mia esperienza di viaggio sarà suddiviso in 3 sezioni: nella prima alcuni consigli utili prima di partire, nella seconda un po’ di informazioni sull’accessibilità in generale, e nella terza 11 attrazioni accessibili da visitare assolutamente. Per semplificare la navigazione di seguito trovate l’indice con il collegamento ai diversi paragrafi. Tutte le foto nell’articolo sono scattate da me.Vienna accessibile in carrozzina


INDICE

Prima di Partire
Impressioni Generali sull’Accessibilità
11 Cose Imperdibili (e Accessibili) a Vienna
  1. Innere Stadt
  2. Caffè Storici
  3. Museo di Sissi
  4. Duomo di Santo Stefano
  5. Concerto al Musikverein
  6. Castello del Belvedere
  7. Naschmarkt
  8. Karlskirche
  9. Hunderwasserhous
  10. Il Prater
  11. Donauinsel

PRIMA DI PARTIRE

Ecco un promemoria non esaustivo di alcune cose a cui pensare prima di partire per Vienna, con alcune specifiche indicazioni riguardanti l’accessibilità♿️. Valencia accessibile in carrozzina

App IVIE

L’app IVIE è la guida ufficiale digitale della città di Vienna, con tante indicazioni utili su attrazioni ed eventi cittadini, comprese info sull’accessibilità ♿️. Può essere scaricata al seguente LINK

Vienna City Card

La Vienna City Card (LINK)è la carta turistica ufficiale di Vienna, pensata per offrire ai visitatori trasporti illimitati e numerosi sconti nelle principali attrazioni della città. Se siete titolari di Disability Card, valutate con attenzione se farla o meno, perché gli sconti previsti per i musei sono generalmente gli stessi previsti per persone con disabilità, mentre se vi interessano solo i biglietti per i trasporti seguite quanto riporto qualche riga sotto ⬇️.

Disability Card

Se ne siete in possesso, non dimenticate di portare con voi la Disability Card, riconosciuta in tutta la Comunità Europea, per avere diritto a vari sconti e agevolazioni.Vienna accessibile in carrozzina

EuroKey

L’Eurokey è una speciale chiave che permette di accedere alle toilette pubbliche attrezzate per le persone con disabilità♿️ e ad altri servizi riservati, in vari paesi europei, tra cui l’Austria. Se intendete visitare Vienna quindi è consigliabile, se non necessario, procurarsela (come ho fatto io). Qui non mi dilungo troppo sull’argomento, rimandandovi invece al mio articolo pubblicato nel blog, raggiungibile cliccando QUI.


IMPRESSIONI GENERALI SULL’ACCESSIBILITà


ESPLORARE LA CITTA’ SU RUOTE

Ho trovato Vienna molto semplice da esplorare con la mia carrozzina elettrica. Girando in lungo e in largo per il centro storico, e anche nell’Isola del Danubio, non ricordo di aver incontrato alcun marciapiede privo di scivoli, inoltre tutta la città è in piano, per cui si gira senza grande sforzo. Tuttavia ho rilevato anche alcune pecche.
1) è La principale è data dal fatto che gli scivoli dei marciapiedi lasciano sistematicamente un gradinetto di 1 – 1,5 cm: si supera agevolmente, ma costringe a rallentare tanto per evitare i contraccolpi alla schiena. 2) Bisogna fare attenzione alla presenza dei binari del tram (molto diffusi): vanno sempre superati in senso trasversale, per non rischiare di rimanere incastrati con le ruote.Vienna accessibile in carrozzina


ARRIVARE DALL’AEROPORTO

Vienna ha un unico aeroporto (Schwechat), collegato al centro della città con treni e autobus. Io ho usato il treno sia all’andata che al ritorno, per cui riporto la mia esperienza in merito, mentre non ho info utili per quanto concerne gli autobus.Vienna accessibile in carrozzina

In Treno

Per richiedere l’assistenza è necessario compilare il form e l’apposita pagina web della compagnia ferroviaria, raggiungibile cliccando QUI.

Una volta inoltrata la richiesta di assistenza, vi verrà inviata la conferma via mail, eventualmente proponendo una soluzione differente nel caso in cui non sia stato possibile soddisfare le vostre esigenze di orario (ma l’ipotesi proposta si discosterà di poco da quella da voi ipotizzata). Vi verrà poi inviata un’ulteriore e-mail con un link da cui avrete la possibilità di stampare i vostri biglietti. Tenete presente che per alcuni treni, (in particolare il il Railjet) è prevista la prenotazione, mentre per i treni regionali non è possibile prenotare, per cui il biglietto che potrete stampare si riferirà solamente ai treni prenotabili. Se, come nel mio caso siete una persona con disabilità che viaggia da sola, il vostro biglietto prenotato sul Railjet sarà gratuito; in caso di disabile accompagnato, l’accompagnatore ha il biglietto gratuito. Sui treni regionali il biglietto ammonta invece a circa € 4,50 sola andata.

Accessibilità♿️. I treni Railjet sono rialzati rispetto alla banchina, pertanto una persona dello staff azionerà la piattaforma (presente nel vagone accessibile) per consentire la salita e la discesa. I treni regionali sono quasi tutti accessibili in autonomia (chiedete conferma in stazione quando fate il biglietto) in quanto a livello delle banchine.

Interno treno Railjet
CAT

Il treno espresso del servizio CAT (City Airport Train) costituisce il modo più rapido e comodo (ma anche il più costoso) per raggiungere il centro di Vienna (stazione di Wien Mitte) dall’Aeroporto di Schwechat. Impiega infatti soli 16 minuti senza effettuare fermate intermedie, Il biglietto di sola andata costa 14,90 €, mentre quello andata/ritorno è 24,90 €. 
Maggiori info nella pagina web ufficiale (LINK)

MEZZI DI TRASPORTO PUBBLICI

Biglietti Trasporto Urbano

È possibile fare il biglietto per i trasporti urbani anche prima di partire scaricando l’app WienMobil e selezionando la tipologia di biglietto che ci interessa. Nel mio caso ho selezionato un biglietto da 72 ore (tre giorni) che ha coperto tutto il periodo della mia permanenza in città. Per procedere è necessario registrarsi alla pagina LogWien

Metropolitana

Come già anticipato, a Vienna mi sono spostato prevalentemente in tram e solo poche volte ho utilizzato la metropolitana. Per quanto visto la metro ha un buon grado di accessibilità: le stazioni sono dotate di ascensori e il passaggio tra treno e banchina è generalmente molto agevole (può capitare però anche di trovare un gradinetto che può creare qualche difficoltà). Per accedere alla metro di Vienna non sono presenti tornelli per il controllo del biglietto: si da per scontato che tutti i fruitori ne siano provvisti, ma i controlli vengono comunque effettuati a sorpresa.Vienna accessibile in carrozzina

Tram

A ho usato prevalentemente il tram per spostarmi da una zona all’altra dalla città. Ho usufruito soprattutto della linea D, la cui fermata si trovava praticamente di fronte al mio albergo, e in pochi minuti mi portava in centro storico, per cui era certamente l’opzione migliore per le mie esigenze. Ma a parte questo, è un mezzo molto diffuso in città e davvero semplice da utilizzare, e secondo me l’opzione migliore per percorrere piccole o medie distanze, con il vantaggio che ti puoi godere il panorama durante la corsa. Inoltre è perfettamente accessibile♿️ anche in carrozzina: è sufficiente segnalare all’autista la propria presenza, dopodiché lui uscirà dal tram e provvederà a posizionare la rampa ribaltabile che si trova proprio nel primo vagone. All’interno del vagone si trova poi un’area riservata dove posizionarsi con la carrozzina, e in corrispondenza un pulsante con cui segnalare la chiamata.

DORMIRE

Durante la mia tre giorni viennese ho alloggiato presso l’Hotel Schani Hauptbahnhof, uno dei tanti alberghi nei pressi della stazione centrale, e dunque molto comodo per gli spostamenti da/per l’aeroporto. Al seguente LINK il mio articolo sulla struttura con le info sull’accessibilità♿️.Valencia accessibile in carrozzina

MANGIARE

Non si può andare a Vienna e non assaggiare il più tipico dei piatti locali: la Wiener Schnitzel, una cotoletta impanata dalle dimensioni davvero generose, di vitello oppure di maiale (in versione più economica), generalmente accompagnata da patate arrosto o verdure. Mi è piaciuta senza però particolari entusiasmi, forse perché troppo simile a sapori che già conosco in Italia. Un altro piatto tipico della tradizione viennese è il Fiakergulasch, una variante più delicata del gulasch classico, che consiste in uno stufato di manzo cotto lentamente in una salsa speziata a base di cipolle, paprika e pomodoro, e guarnito con uovo fritto, wurstel, cetriolini e, nel mio caso, un tortino di verdure. Se vi capita di visitare il Naschmarkt, famoso mercato viennese, potete gustarli entrambi (e altri tipici piatti) presso lo Zur Eisernen Zeit, un ristorante dall’atmosfera informale ma di ottima qualità dove secondo alcuni si trova il miglior gulasch della città.Vienna accessibile in carrozzina

Ovviamente a Vienna è possibile gustare tante altre tipicità locali se ne avete il tempo e la voglia, come il Tafelspitz, manzo bollito servito con salse e contorni, o i Knödel, gnocchi di pane o patate, serviti come contorno o ripieni. Se poi vi piace lo streetfood troverete in giro una straordinaria varietà di würstel, salsicce e contorni di patate.

Un capitolo va dedicato ai dolci, perché Vienna è una delle capitali mondiali dell’arte pasticcera. Nei caffè del centro storico potrete assaggiare torte squisite, tra cui regna sovrana la Sacher, e altri dolci tipici come l’Apfelstrudel o il Kaiserschmarrn, tutti deliziosi e possibilmente da provare accompagnati da un classico caffè viennese.

Torta Sacher

11 COSE IMPERDIBILI (E ACCESSIBILI) DA FARE A VIENNA


1) INNERE STADT

La Innere Stadt (letteralmente “Città Interna”) è il centro storico di Vienna, un elaborato intreccio di palazzi dalle eleganti facciate, caffè storici, musei prestigiosi e vasti giardini. È delimitata dalla Ringstrasse, un ampio anello stradale nato sul solco delle antiche mura medievali, oggi scomparse e sostituite da viali alberati. Nella Innere Stadt, o nelle immediate vicinanze, si trova la maggior parte delle attrazioni viennesi, tra cui il Duomo di Santo Stefano, anima spirituale e centro geografico della città, l’Hofburg, il maestoso complesso sede storica del potere imperiale, la Rathaus, sede del Municipio, il Teatro dell’Opera, il Musikverein, uno dei templi mondiali della musica classica, ecc.Vienna accessibile in carrozzina

La Innere Stadt è stata inserita nella lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO dal 2001.

La zona è completamente in piano e in gran parte pedonalizzata, dunque molto semplice da girare anche su ruote♿️. Solo in alcune aree sono presenti pavimentazioni storiche discontinue che possono rallentare e rendere difficoltosa la circolazione.

Hofburg

L’Hofburg di Vienna è uno dei complessi storici monumentali più imponenti e importanti d’Europa. È stato infatti per oltre sei secoli la residenza ufficiale della dinastia degli Asburgo, che da qui governò un vastissimo impero fino al 1918. Oggi continua a essere un centro politico e culturale di primissimo piano, ospitando la presidenza federale dell’Austria, tanti musei e istituzioni prestigiose. Le attrazioni più ricercate dai turisti all’interno dell’Hofburg sono fuor di dubbio il Museo di Sissi e gli Appartamenti Imperiali, di cui vi parlo più avanti, ma tanti altri sono i punti interessanti disseminati tra le sue corti, tra cui vale la pena segnalare la Biblioteca Nazionale Austriaca, la Scuola di Equitazione Spagnola, l’Heldenplatz, ecc.

Graben

Il Graben è forse la più famosa via-piazza del centro storico. Si trova a pochi passi dalla cattedrale di Santo Stefano, un tempo fossato delle antiche mura romane (“Graben” significa infatti “fossato”), oggi è un’elegante area pedonale ricca di elementi storici, boutique e ristoranti.Vienna accessibile in carrozzina

Passeggiando lungo il Graben si incontrano alcuni famosi monumenti di Vienna. Il più noto è senza dubbio la Colonna della Peste, un imponente monumento barocco eretto nel 1693 come voto per la fine dell’epidemia.Vienna accessibile in carrozzina

Ankeruhr

L’Ankeruhr è l’orologio più famoso di Vienna. Situato tra Hoher Markt e Bognergasse, questo elegante orologio Art Nouveau fu realizzato tra il 1911 e il 1914. Ogni giorno, allo scoccare di ogni ora, una figura storica attraversa il ponte, mentre a mezzogiorno va in scena una suggestiva “sfilata” completa accompagnata da musica.


2) CAFFE’ STORICI

Cafè Sacher

In cima alla lista dei miei desideri c’era il Cafè Sacher, per un semplice e unico motivo: assaggiare la vera torta Sacher originaleVienna accessibile in carrozzina

La storia della Sacher Torte originale ha inizio nel 1832, quando la corte del Principe Metternich richiese un dessert per un’occasione speciale. Lo chef era malato in quel momento, così l’apprendista sedicenne Franz Sacher lo sostituì, creando la celebre e squisita torta. La Sacher Torte è ancora oggi preparata a mano secondo la ricetta originale di Franz Sacher e viene servita con panna montata non zuccherata.

La torta è composta da due strati di pan di Spagna al cioccolato con al centro un sottile strato di confettura di albicocche; il tutto ricoperto da una glassa di cioccolato fondente. Fondamentale è gustarla con la panna, che ne smorza la consistenza, altrimenti troppo asciutta, e l’elevata dolcezza: io l’ho trovata davvero deliziosa!

Accessibilità ♿️. Il locale si trova al piano terra ed è facilmente accessibile anche su ruote. L’unica seccatura è la porta d’ingresso, piuttosto pesante da aprire (potrebbe essere necessario un aiuto). Il piano dei tavoli all’interno è abbastanza alto da permettere di accostarsi comodamente anche in carrozzina.

Altre Informazioni
  • Arrivare: fermata Metro Karlsplatz (Linea U1, U2, U4).
  • Posizione: clicca QUI per visualizzare la posizione su Google Maps.
  • Internet: clicca QUI per la pagina web ufficiale, dove è anche possibile prenotare.

Cafè Demel

Dopo aver visitato il Cafè Sacher, per assaggiare la famosa torta omonima nella sua versione “doc”, mi sono regalato un’altra colazione extra lusso presso l’altro celebre caffè-pasticceria viennese: il Demel.Vienna accessibile in carrozzina

Demel contro Sacher. Questi due caffè viennesi non condividono solo la fama, ma anche una storica rivalità! Infatti per decenni si sono contesi il diritto di chiamare la loro torta Sacher “originale”, in una vera e propria guerra pasticcera conclusasi nel 1963, quando un accordo legale stabilì che solo l’hotel Sacher potesse usare l’appellativo “Original Sacher-Torte“, mentre il Demel avrebbe continuato a vendere la sua versione come “Eduard-Sacher-Torte“, in onore del figlio del fondatore del Sacher Hotel, che per un periodo lavorò proprio presso il Demel.Vienna accessibile in carrozzina

Dato che la Sacher l’avevo già provata nella versione originale due giorni prima, per questa mia seconda “colazione esperienziale” nella capitale austriaca ho ordinato una fetta di Apfelstrudel caldo (altro classico della pasticceria viennese) e un Franziskaner, in pratica un caffè allungato con latte ricoperto da uno strato di panna montata e granella di cioccolato. Tutto molto buono, servito in un ambiente luminoso ed elegante, tra dolci profumi e un leggero sottofondo musicale, decorato con stucchi, specchi, lampadari di cristallo e mobili d’epoca che evocano la raffinatezza della Vienna imperiale. 

Il Demel fu fondato nel 1786 distinguendosi in breve tempo per la qualità dei suoi prodotti, che gli valse nel XIX secolo Il prestigioso titolo di “Imperiale e Reale Fornitore di Corte” presso la Casa degli Asburgo. Si trova in effetti nelle immediate vicinanze dell’Hofburg, e in particolare del palazzo che ospita gli appartamenti imperiali dove risiedeva l’imperatore Francesco I e la sua amata consorte, l’imperatrice Elisabetta di Baviera (la celebre Sissi).

Si racconta che l’Imperatrice Elisabetta di Baviera (Sissi) amasse particolarmente le delicate creazioni di questa pasticceria, e che i suoi ordini venissero consegnati ogni giorno all’Hofburg in vassoi d’argento.

Accessibilità ♿️

Al piano terra si trova la boutique con le vetrine colme di dolci, praline, confetture e torte confezionate: vi si accede facilmente senza incontrare barriere architettoniche (folla permettendo). Per accomodarsi ad un tavolo bisogna invece salire al piano superiore e le cose si complicano un po’ (se lo desiderate potete anche prendere posto nei tavolini all’esterno ma così vi perderete l’atmosfera magica delle sale interne). Vienna accessibile in carrozzina

Una persona dello staff vi guiderà attraverso un percorso laterale verso un ascensore che permette di raggiungere le sale ai piani superiori. Il problema è che l’ascensore ha una larghezza limitata (a occhio direi tra 60 e 65 cm) e non tutte le carrozzine saranno in grado di passare. In caso positivo sbarcherete al piano dove una cameriera vi a condurrà al vostro tavolo.

Altre Informazioni
  • Arrivare: fermata Metro Herrengasse (Linea U3) oppure Stephansplatz (Linee U1, U3).
  • Posizione: clicca QUI per visualizzare la posizione su Google Maps.
  • Internet: clicca QUI per la pagina web ufficiale.
  • Non è possibile prenotare.

€€€ Sia al Demel che al Sacher aspettatevi un conto piuttosto salato: nel mio caso ho speso in entrambi la stessa cifra, 18 € (più mancia), ma ne vale davvero la pena.

3) MUSEO DI SISSI

Il Museo di Sissi, dedicato alla leggendaria imperatrice Elisabetta di Baviera, è l’attrazione più ricercata all’interno di quell’elaborato collage edilizio che è l’Hofburg. Il museo conduce i visitatori attraverso un percorso di conoscenza su un personaggio sospeso tra realtà e mito, proprio nelle stanze dove ha veramente vissuto.Vienna accessibile in carrozzina

Chi era Sissi?

Sissi è sicuramente un’icona romantica dell’Ottocento europeo: simbolo di bellezza, libertà, inquietudine e malinconia. Ma chi era veramente?

L’imperatrice Sissi (a Vienna la chiamano “Sisi“, con una “S” sola), diminutivo di “Elisabetta”, nacque a Monaco di Baviera il 24 dicembre 1837. Figlia del duca Massimiliano di Baviera e della duchessa Ludovica, crebbe in un ambiente libero e informale, lontano dall’etichetta di corte. L’incontro con l’imperatore Francesco Giuseppe d’Austria fu fatale: lui se ne innamorò perdutamente, e così, nel 1854, a soli 16 anni, si sposarono. Nonostante la sincera devozione del marito, la giovane imperatrice d’Austria soffriva la rigida disciplina della corte viennese e il difficile rapporto con la suocera, l’arciduchessa Sofia.Vienna accessibile in carrozzina

Sensibile, indipendente e anticonformista, Sissi dedicò gran parte della sua vita ai viaggi, alla cultura e al culto della bellezza. Parlava diverse lingue, amava la poesia e mantenne per tutta la vita un’intensa attività fisica. La sua vita fu segnata da tragedie familiari, tra cui la morte della figlia Sofia e, nel 1889, il suicidio del figlio erede Rodolfo a Mayerling. Dopo quel dramma, Sissi visse quasi sempre lontano da Vienna, viaggiando in Europa e rifugiandosi nell’anonimato. Il 10 settembre 1898, a Ginevra, fu assassinata dall’anarchico italiano Luigi Lucheni, che la pugnalò al cuore.

La Visita

Come già accennato, il Museo di Sissi si trova all’interno del complesso dell’Hofburg, nel centro storico di Vienna.

L’ingresso si trova in Michaelerplatz, e i biglietti si possono acquistare sia online che direttamente sul posto. Vi consiglio comunque di comprarli online in anticipo, altrimenti rischiate di dover attendere per entrare. Inoltre prevedete almeno un’ora e mezza per la visita completa.

Il museo custodisce numerosi oggetti personali di Sissi, tra cui colpiscono particolarmente alcuni abiti originali indossati dell’imperatrice, che fanno da filo conduttore per la voce narrante dell’audioguida. Attraverso documenti, ritratti e citazioni, emerge la figura di una donna moderna per il suo tempo, ribelle e colta, che si sentiva prigioniera del ruolo che la storia le aveva imposto.

Il percorso espositivo si snoda poi attraverso gli Appartamenti Imperiali, offrendo un’esperienza immersiva nella quotidianità della coppia imperiale, Sissi e l’imperatore Francesco Giuseppe. L’itinerario si completa con la sala da pranzo dove sono esposti i sontuosi servizi da tavola e le porcellane usate nei banchetti di corte.

Accessibilità ♿️

Il museo è completamente visitabile anche su ruote. Un addetto dello staff vi condurrà verso un ascensore e da qui al primo piano dell’edificio. All’uscita dall’ascensore vi troverete di fronte ad una porta con un gradinetto; il personale posizionerà delle rampe mobili per permettervi di superarlo. A questo punto vi verrà consegnata un’audioguida nella lingua di vostra preferenza, e la visita può avere inizio. Il museo è quasi completamento in piano, con alcuni dislivelli raccordati da rampe. Al piano terra si trovano servizi igienici accessibili. Su richiesta è possibile prendere a prestito una carrozzina manuale.

Altre Informazioni
  • Arrivare: fermata Metro Herrengasse (Linea U3).
  • Posizione: all’interno della Hofburg, ingresso da Michaelerplatz. Clicca QUI per visualizzare la posizione su Google Maps.
  • Internet: clicca QUI per la pagina web ufficiale.
  • Biglietti: acquistabili online (consigliato) nella pagina web ufficiale o alla biglietteria del museo. Costo biglietto ridotto 18 € (intero 20 €).
  • Tempi: durata della visita: 1 ora e mezza circa.

4) DUOMO DI SANTO STEFANO

Situata esattamente nel centro della Innere Stadt, la Cattedrale gotica di Santo Stefano (Stephansdom) è il simbolo architettonico e spirituale della città. Grazie alle sue dimensioni imponenti la chiesa è senza dubbio l’edificio più visibile e riconoscibile di tutta Vienna, anche da considerevole distanza. 

L’aspetto attuale della cattedrale è il risultato di secoli di interventi: a partire dall’originario nucleo romanico risalente all’XI secolo fino alle ampie trasformazioni gotiche del XIV–XV secolo. Venne gravemente danneggiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale e ricostruita negli anni seguenti.

Oltre alla torre sud (Südturm), che svetta imperiosa sulla città dall’alto dei suoi 136 metri, l’altro segno distintivo all’esterno dell’edificio è il tetto ornamentale coperto da migliaia di tegole colorate che formano motivi geometrici e una grande aquila bicefala, il simbolo degli Asburgo. 

Percorrendo le navate all’Interno si percepisce il fascino tipico delle cattedrali gotiche europee, con un tripudio di archi a sesto acuto e alte vetrate. Il pulpito medievale, le tombe e reliquie documentano il ruolo religioso e civico della chiesa nel corso dei secoli.

Accessibilità ♿️

La Cattedrale di Santo Stefano è in buona parte accessibile: l’ingresso principale non presenta gradini e consente l’accesso alla maggior parte della navata e degli spazi centrali della chiesa, mentre alcune aree (catacombe, la torre sud) non sono accessibili in sedia a rotelle. La torre nord (che non ho visitato: riporto info reperite da varie fonti) dispone di un ascensore, che però ha una larghezza di circa 65 cm, dunque off limits per la maggior parte delle carrozzine.

Altre Informazioni
  • Arrivare: fermata Metro Stephansplatz (Linea U3).
  • Posizione: clicca QUI per visualizzare la posizione su Google Maps.
  • Internet: clicca QUI per la pagina web ufficiale con orari e prezzi.
  • Biglietti: una parte della cattedrale è gratuita; per le altre zone i prezzi variano: consultare il sito internet per info sempre aggiornate.
  • Tempi: durata della visita: da 20 minuti (per l’area interna a libero accesso) a 1 ora e mezza circa (se si visitano le altre parti).

5) CONCERTO AL MUSIKVEREIN

A Vienna la musica classica si respira un po’ ovunque, nelle sale eleganti dei Cafè storici, dove fa da sottofondo ad una dolce colazione, tra le alte navate delle chiese, in cui la sera spesso si tengono concerti, e ovviamente nelle sale da musica, dove è regina nella propria reggia. Tra queste ultime, il Musikweiren è un vero tempio sacro della musica classica a livello globale. Inaugurato nel 1870, è considerato una delle sale da concerto più eleganti al mondo ed è la sede della celebre orchestra Filarmonica di Vienna. Proprio qui, nella Sala d’Oro, si tiene il tradizionale concerto di Capodanno.

Ecco perché, in occasione della mia visita a Vienna, non mi sono lasciato sfuggire l’occasione di assistere ad un concerto al Musikverein. 

Si possono prenotare i biglietti online direttamente dal sito ufficiale al seguente link https://musikverein.at/en/spielplan/

Vienna è la capitale mondiale della musica classica. Molti celebri compositori, come Mozart, Beethoven, Strauss, Schubert, sono nati qui oppure si sono indissolubilmente legati a questa città.

Accessibilità ♿️

♿️ Fortunatamente si tratta di un’esperienza accessibile anche per chi si sposta su ruote. Proseguendo oltre l’ingresso principale, che presenta scalini, si trova una rampa che conduce ad un’entrata secondaria. Qui è collocato un pulsante per l’apertura automatica della porta, oltre la quale sarete all’interno. Vi verrà incontro qualcuno del personale per fornirvi indicazioni. Alcuni ascensori permettono di raggiungere i vari piani dell’edificio, comprese le sale da concerto. Gli spazi predisposti per le carrozzine sono purtroppo un po’ arretrati  rispetto al palco, ma ne vale comunque assolutamente la pena. Il prezzo del biglietto per persone con disabilità è fortemente agevolato: io ho pagato solamente 17 € (il biglietto intero può costare molto di più). Sono inoltre presenti servizi igienici accessibili.

Altre Informazioni
  • Arrivare: fermata tram Schwarzenbergplatz (Linea D) o Metro Karlsplatz (Linea U1).
  • Posizione: clicca QUI per visualizzare la posizione su Google Maps.
  • Internet: clicca QUI per la pagina web ufficiale con gli eventi in programma e la biglietteria online.

6) CASTELLO DEL BELVEDERE

Tra i luoghi più affascinanti di Vienna, il Castello del Belvedere (“Schloss Belvedere“) è una tappa imprescindibile per chi ama l’arte, la storia e l’eleganza della capitale austriaca. Situato ai margini del centro storico, questo complesso barocco è costituito da due grandiosi palazzi (Belvedere Superiore e Belvedere Inferiore) che si fronteggiano armoniosamente collegati da bellissimi giardini.

Il Belvedere fu costruito nel XVIII secolo come residenza estiva del principe Eugenio di Savoia, uno dei più brillanti comandanti militari dell’Impero Asburgico. Il progetto venne affidato all’architetto Johann Lukas von Hildebrandt.

Il castello non è solo un luogo d’arte, ma anche un simbolo della storia austriaca moderna. Qui, nel 1955, fu firmato il Trattato di Stato austriaco, che restituì all’Austria la piena indipendenza dopo la Seconda guerra mondiale.

Belvedere Superiore – Il Museo

Oggi il Belvedere Superiore ospita una delle più importanti collezioni d’arte dell’Austria, che spazia dal Medioevo al XX secolo. Il capolavoro più celebre è senza dubbio “Il Bacio” di Gustav Klimt, icona assoluta dell’arte secessionista viennese.

Accanto a Klimt, le sale espongono opere di Egon Schiele, Oskar Kokoschka, e altri protagonisti dell’avanguardia austriaca. Ma non mancano anche capolavori internazionali del barocco, del romanticismo e dell’impressionismo, tra cui lavori di Monet, Van Gogh e Rodin.

L’ambiente stesso è un’opera d’arte: affreschi, specchi dorati e scalinate monumentali creano un’atmosfera che riporta ai fasti della corte asburgica.

Giardini e Belvedere Inferiore

Il Belvedere Inferiore (che non ho visitato per mancanza di tempo) era la residenza personale del principe Eugenio. Le sue sale ospitano oggi mostre temporanee e collezioni d’arte.

Tra i due edifici si estendono gli splendidi giardini all’italiana e alla francese, un capolavoro di simmetria e armonia progettato da Dominique Girard. Fontane, statue mitologiche e aiuole geometriche si susseguono lungo il percorso da cui si possono ammirare le maestose facciate dei due palazzi.

Accessibilità♿️

Il Belvedere Superiore, dove si trovano anche le collezioni d’arte, è accessibile alle persone con mobilità ridotta. Per raggiungere l’ingresso si passa dal parco attraverso percorsi pianeggianti o in lieve pendenza. All’interno sono poi presenti rampe, ascensori, e servizi igienici accessibili. I giardini tra il Belvedere Superiore e il Belvedere Inferiore sono costeggiati da ampi percorsi laterali pavimentati facilmente percorribili anche in carrozzina, mentre le aree interne dei giardini hanno un fondo sterrato difficoltoso da affrontare.

Come già accennato, non ho visitato il Belvedere Inferiore, ma dalle fonti ufficiali dovrebbe essere perfettamente accessibile anche in carrozzina.

Altre Informazioni
  • Arrivare: fermata tram Schloss Belvedere (Linea D).
  • Posizione: clicca QUI per visualizzare la posizione su Google Maps.
  • Internet: clicca QUI per la pagina web ufficiale.
  • Biglietti: acquistabili online (consigliato per evitare file) nella pagina web ufficiale oppure sul posto. Costo biglietto (per Belvedere Superiore e giardini) ridotto 8 €, intero 19,50 €.
  • Tempi: durata della visita: 1 ora e mezza circa.

7) NASCHMARKT

A pochi passi da Karlsplatz si trova il Naschmarkt, il mercato più famoso e vivace della capitale austriaca. È il luogo perfetto per fare un tour gastronomico, perché qui si trova davvero un po’ di tutto, con una vasta scelta sia di tipici prodotti freschi locali, come formaggi, salumi, pane e dolci tipici viennesi, sia di prodotti, quali spezie, frutti, tè, provenienti dal resto del mondo. E poi tantissimi ristoranti e chioschi, dove si possono gustare tipici piatti viennesi, come il gulasch o il Wiener Schnitzel, ma anche turchi, indiani, italiani, giapponesi, ecc. Io ho pranzato allo Zur Eisernen Zeit, uno dei ristorantini storici del Naschmarkt, per provare un piatto di ottimo gulasch austriaco.

Ogni sabato, accanto al Naschmarkt, si tiene anche un mercatino delle pulci, dove si possono scovare oggetti danti qua ristorante , vinili, libri, vestiti vintage e curiosità d’altri tempi.

Accessibilità ♿️

Accessibilità ♿️. Il mercato è visitabile anche in carrozzina. I passaggi tra negozi e locali sono tutti in piano, e il problema semmai può essere l’affollamento nei giorni e negli orari di maggiore afflusso. Anche la maggior parte dei ristoranti, per quanto visto, è priva di barriere architettoniche. Infine nel mercato sono presenti servizi igienici accessibili.

Altre Informazioni
  • Arrivare: fermata Karlsplatz (Metro Linea U1, U2, U4 oppure tram Linea D) oppure Kettenbrückengasse (Linea U4).
  • Posizione: clicca QUI per visualizzare la posizione su Google Maps.
  • Internet: clicca QUI per la pagina web ufficiale con gli eventi in programma e la biglietteria online.

8) KARLSKIRCHE

La Chiesa di San Carlo Borromeo, o Karlskirche, si distingue immediatamente per le sue imponenti colonne gemelle che ne incorniciano la facciata. L’edificio sorge nel quartiere di Karlsplatz, a due passi dal Musikverein e appena oltre la Ringstrasse. Fu voluta dall’imperatore Carlo VI nel 1713 come voto per la fine della peste, e affidata al genio dell’architetto Johann Bernhard Fischer von Erlach, che ne fece uno dei simboli più eleganti del barocco viennese. L’antistante piazza Karlsplatz, con i suoi viali alberati e il laghetto dove la facciata si specchia tremolante, è uno dei punti di ritrovo più amati della città.

Le due grandi colonne in facciata, ispirate alla Colonna Traiana di Roma, sono ricoperte di bassorilievi che raccontano la vita di San Carlo Borromeo. Al centro, il grande frontone classico e la cupola turchese disegnano una linea perfetta contro il cielo. L’interno è un sorprendente trionfo di luce e oro. La cupola, decorata dal pittore Johann Michael Rottmayr, raffigura l’ascesa di San Carlo tra angeli e nuvole. Vienna accessibile in carrozzina

Accessibilità ♿️

L’ingresso accessibile si trova nella parte posteriore della chiesa. Qui è presente una serie di rampe che conduce ad una porta scorrevole, che vi verrà aperta dall’interno dopo aver premuto il pulsante che si trova sulla destra. All’interno, subito a destra, si trova la biglietteria (ingresso gratuito per persone con disabilità). La chiesa non presenta barriere architettoniche. Fino a poco tempo fa era disponibile un ascensore per poter accedere alla sovrastante terrazza esterna, ma a quanto pare non è più attivo (non ho capito se solo temporaneamente o definitivamente).

Altre Informazioni
  • Arrivare: fermata Metro Karlsplatz (Linee U1, U2, U4).
  • Posizione: clicca QUI per visualizzare la posizione su Google Maps.
  • Internet: clicca QUI per la pagina web ufficiale.
  • Tempi: durata della visita circa mezz’ora.

9) HUNDERWASSERHOUS

A Hundertwasserhous risiede l’anima bohemian di Vienna. Dopo aver passeggiato tra i palazzi imperiali e i caffè eleganti, in questo quartiere ci si ritrova inaspettatamente di fronte a un’esplosione di fantasia, coniugata in colori e curve che contraddistinguono l’angolo urbano più stravagante della capitale austriaca. Dimenticatevi le linee rette e la regolarità costruttiva: qui le superfici sono ondulate, le facciate variopinte e le piante crescono rigogliose sui tetti.

Il quartiere prende il nome da Friedensreich Hundertwasser, pittore e architetto visionario che ne fu artefice tra il 1983 e il 1985, grazie anche alla collaborazione con l’architetto Josef Krawina.

L’edificio si trova nel quartiere Landstrasse, non lontano dal centro. Non è aperto al pubblico perché è ancora oggi abitato, ma anche solo osservarlo dall’esterno giustifica la visita. Proprio di fronte al palazzo si trova anche il Village Hundertwasser, una piccola galleria commerciale progettata dallo stesso artista, dove si possono acquistare souvenir, bere un caffè o semplicemente perdersi tra forme morbide e colori vivaci.

Accessibilità ♿️

L’area esterna è pianeggiante o lievemente “ondulata”, permettendo la circolazione in carrozzina, resa però difficoltosa dalla pavimentazione irregolare. Anche il Village Hundertwasser ha un ingresso ampio ed il piano terra è sostanzialmente privo di barriere architettoniche, ma anche qui la pavimentazione e alcuni passaggi tortuosi rendono un pò difficoltosa spostarsi su ruote. Vienna accessibile in carrozzina

Altre Informazioni
  • Arrivare: fermata Hetzgasse (tram 1) oppure fermata Metro Landstrasse (Linee U3, U4).
  • Posizione: clicca QUI per visualizzare la posizione su Google Maps.
  • Prezzi: visita libera (solo esterni).
  • Tempi: durata della visita circa mezz’ora.

10) IL PRATER

Il Prater é un altro luogo simbolo di Vienna. Questo grande parco rappresenta un po’ l’altra faccia della capitale austriaca, che qui mette da parte il suo abito elegante per darsi al divertimento e allo svago. Vienna accessibile in carrozzina

All’entrata del Prater si incontra subito il Wurstelprater, il celebre luna park dall’atmosfera vintage, con giostre, montagne russe e profumo di zucchero filato nell’aria. La protagonista assoluta qui è la Ruota Panoramica (Riesenrad), simbolo eterno della città dal 1897. 

Oltre il parco divertimenti si estende un’area sterminata di prati, alberi e sentieri ideali per passeggiare, andare in bicicletta o semplicemente rilassarsi.

Proprio mentre mi trovavo in città, come ogni autunno, al Prater si celebrava il Wiener WiesnFest, la versione viennese dell’Oktoberfest. Per tre settimane, tra fine settembre e metà ottobre, il parco si trasforma in un enorme villaggio della festa, con tendoni tradizionali, uomini e donne in costume, birra a fiumi e musica folk dal vivo. Viene celebrata un’autentica tradizione austriaca: nei tendoni si servono piatti tipici come brezel, stinco di maiale, würstel e strudel, accompagnati da birre locali provenienti da tutto il Paese.

Accessibilità ♿️

La gran parte del parco è accessibile alle persone con mobilità ridotta. Per quanto riguarda le attrazioni del parco divertimenti la questione cambia da un caso all’altro (ma la ruota panoramica è accessibile!).

Altre Informazioni
  • Arrivare: fermata metro Praterstern (Linee U1, U2).
  • Posizione: clicca QUI per visualizzare la posizione su Google Maps.
  • Internet: clicca QUI per la pagina web ufficiale.
  • Prezzi: ingresso gratuito.

11) DONAUINSEL

Forse non è una delle destinazioni a cui si pensa se si visita Vienna per la prima volta e per pochi giorni, ma io ci tenevo particolarmente a rivedere il bel Danubio blu. E allora niente di meglio di una rilassante passeggiata nella Donauinsel, (letteralmente “Isola del Danubio“).

La Donauinsel è un’isola artificiale creata tra gli anni ’70 e ’80, come parte di un grande progetto di regolazione del Danubio per proteggere Vienna dalle inondazioni.

La Donauinsel è un ampio parco verde distribuito lungo una striscia di terra che si estende per 21 km dividendo il grande fiume in due rami. Qui è possibile fare rilassanti passeggiate mentre si ammira il Danubio, cercare uno spiazzo ombreggiato per un picnic, oppure dedicarsi ad attività fisiche come ciclismo, running, skateboard e, ovviamente, nuoto. In autunno il paesaggio naturale è ulteriormente arricchito dallo spettacolo del foliages che trasforma le chiome degli alberi in una tavolozza di colori.

Se capitate qui a giugno, ricordate che ogni anno in questo periodo si svolge il Donauinselfest, uno dei più grandi festival musicali gratuiti d’Europa. In tre giorni si alternano centinaia di concerti, spettacoli e stand gastronomici che attirano milioni di persone da tutta l’Austria e non solo.

Accessibilità ♿️

La Donauinsel è totalmente accessibile: i sentieri principali sono pianeggianti e asfaltati, ideali anche per sedie a rotelle o scooter elettrici. Molti chioschi e aree di sosta dispongono di rampe e servizi accessibili, rendendola una meta perfetta per tutti.

Altre Informazioni
  • Arrivare: fermata metro Donauinsel (Linee U1, U6).
  • Posizione: clicca QUI per visualizzare la posizione su Google Maps.
  • Prezzi: ingresso libero.

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