Viaggiare in aereo per una persona con disabilità motorie al giorno d’oggi è assolutamente possibile. Ci sono tuttavia tante cose da sapere su come organizzare il viaggio e bisogna inevitabilmente mettere in conto qualche disagio, ma si può fare! Nell’articolo seguente, che ho suddiviso in 6 capitoli, proverò a fare un vademecum su come organizzare in autonomia un viaggio in aereo con carrozzina al seguito, in base alle mie esperienze e alle norme di settore. assistenze speciali nei voli aerei
RICHIEDERE ASSISTENZA SPECIALE
La prima cosa da fare quando si pianifica di volare con una sedia a rotelle è quella di richiedere assistenza speciale. La richiesta può essere fatta direttamente alla compagnia aerea, oppure, se la prenotazione dei voli è avvenuta tramite un intermediario (agenzia di viaggi o tour operator ad esempio), andrà fatta a quest’ultimo che poi la inoltrerà alla compagnia. E’ sempre meglio farla contestualmente alla prenotazione, oppure subito dopo, possibilmente senza lasciar passare troppo tempo (“cosa fatta, capo ha”, come si suol dire). La richiesta può essere inoltrata attraverso la compilazione di un modulo online oppure telefonicamente, a seconda delle politiche della compagnia.
Al momento della richiesta dovrete essere in grado di fornire tutte le informazioni necessarie ad una buona organizzazione del servizio, spiegando con maggior chiarezza possibile le vostre esigenze, e in particolare specificando se avete bisogno di assistenza fino al posto a sedere in aereo.
Esiste una codificazione internazionale per classificare i diversi livelli di assistenza speciale PRM (Passeggeri a Ridotta Mobilità). Una volta specificate le vostre necessità vi troverete incasellati in una di queste categorie:
PRM
WCHR (WHEEL CHAIR RAMP) | Passeggero che può camminare autonomamente all’interno dell’aeromobile nonché scendere e salire le scale, ma che ha bisogno di una sedia a rotelle o di altro mezzo di trasporto per spostarsi per lunghi tratti all’interno dell’aerostazione. |
WCHS (WHEEL CHAIR STAIR) | Passeggero che può camminare autonomamente all’interno dell’aeromobile, ma che non può scendere o salire le scale e che ha bisogno di una sedia a rotelle o di altro mezzo di trasporto per spostarsi all’interno dell’aerostazione. |
WCHC (WHEEL CHAIR COMPLETELY) | Passeggero immobilizzato (si intende non in grado di fare alcun passo), che ha bisogno di una sedia a rotelle per spostarsi e necessita di assistenza dal momento dell’arrivo in aeroporto fino al termine del volo nonché per uscire dall’aeroporto. |
Al momento della richiesta di assistenza speciale dovrete anche indicare le caratteristiche della vostra carrozzina, in particolare se si tratta di una carrozzina elettrica. Le indicazioni richieste potranno riguardare:
- modello;
- dimensioni (larghezza, lunghezza e altezza);
- peso;
- tipologia e potenza nominale dell’eventuale batteria, e indicazioni sulla sua rimozione.
ATTENZIONE
È necessario porre particolare attenzione su quest’ultimo punto. La grande maggioranza delle carrozzine elettriche oggi fanno uso di batterie agli ioni di litio, su cui le compagnie applicano delle limitazioni. Generalmente la capacità della batteria non può superare i 300 Wh. Se una sedia a rotelle è alimentata da due batterie, la capacità di ciascuna di esse non può superare i 160 Wh. Le batterie al litio devono essere staccate dal dispositivo e trasportate dal passeggero in cabina come bagaglio a mano. assistenze speciali nei voli aerei
Anche se queste sono le indicazioni fornite dalla IATA (l’organizzazione internazionale che rappresenta le compagnie aeree a livello mondiale) controllate sempre quali siano le politiche in merito della specifica compagnia aerea per non incorrere in sgradite sorprese.
Consigli! Stampate sempre la conferma della richiesta e dell’accettazione dell’assistenza speciale e portatela con voi al check in. Non si sa mai… Inoltre portate anche la scheda tecnica della eventuale batteria dove ne vengono riportate le caratteristiche, perché vi verrà chiesta al check in. Infine, se l’avete, portate con voi anche la Disability Card, potrebbe tornarvi utile, specialmente all’estero.


IN AEROPORTO
È finalmente arrivato il tanto atteso giorno della partenza e siete appena arrivati in aeroporto. Ora dovete trovare l’ufficio o lo sportello che gestisce il servizio di assistenza. Negli aeroporti italiani tale servizio è generalmente erogato dalla “sala amica“, pertanto dopo averla localizzata, raggiungetela e comunicate al personale di sala il vostro nominato per confermare l’assistenza. Se non è presente la sala amica potete chiedere istruzioni direttamente al banco del check-in individuando lo sportello relativo al vostro volo. Da lì in poi sarà il personale addetto all’assistenza a prendersi cura di voi e ad accompagnarvi all’interno dell’aeroporto, attraverso i controlli e fino all’imbarco, e se richiesto fino al posto a sedere in aereo.
Negli aeroporti internazionali esistono servizi analoghi non sempre localizzati in un ufficio specifico. Potete comunque individuare il centro informazioni dell’aeroporto e riferire della vostra richiesta di assistenza speciale per essere indirizzati, oppure anche in questo caso rivolgervi allo sportello del check-in. assistenze speciali nei voli aerei
chiamata
Spesso sono presenti già all’esterno degli aeroporti dei pulsanti a interfono o videocitofoni di chiamata del servizio di assistenza collegati con la sala amica. Se decidete di usare questo servizio potrete attendere qui l’arrivo degli addetti; tenete presente che nel caso siano impegnati potrebbe esserci un po’ da aspettare. Questi citofoni si trovano solitamente anche nei parcheggi multipiano per la sosta lunga, in corrispondenza delle aree attrezzate con i posti auto riservati ai titolari di pass disabili. assistenze speciali nei voli aerei
Nota. È bene presentarsi in aeroporto con ampio anticipo rispetto alla partenza: è consigliabile almeno 2 ore prima per i voli nazionali e 3 ore prima per quelli internazionali.
La prima tappa alla quale verrete accompagnati (o indirizzati) dal personale addetto all’assistenza è il banco del check-in, un passaggio molto importante e che potrà condizionare in vari modi il vostro viaggio aereo. Ve ne parlo in dettaglio nel prossimo capitolo.
AL CHECK IN
Il check-in in aeroporto è un passaggio cruciale per chi ha fatto richiesta di assistenza speciale, e in particolare per chi viaggia con la propria carrozzina.
Gli addetti all’assistenza vi faranno accedere al banco del check-in attraverso corsie preferenziali, in ogni caso saltando le code. Se avete richiesto l’assistenza speciale e viaggiate con carrozzina al seguito dovrete necessariamente passare dal check-in in aeroporto, anche se avete già fatto quello online. Oltre ai bagagli infatti, qui verrà registrata anche la vostra carrozzina, ecco perché è un momento a cui prestare particolare attenzione. Di norma la carrozzina viene imbarcata direttamente prima dell’ingresso in aereo, ed è questa sicuramente l’opzione migliore per voi perché starete più a lungo e più comodamente sul vostro dispositivo. Quindi se per caso al check-in vi venisse chiesto se volete imbarcare la vostra sedia a rotelle con il bagaglio, dite sempre che volete imbarcarla al gate. Un altro importante motivo per preferire questa opzione è che ci saranno molte meno probabilità che la carrozzina venga danneggiata.
Tenete presente che alcune compagnie vi richiederanno comunque di fare il check-in online prima della partenza (ad esempio Ryanair), in tal caso fatelo, ma in aeroporto dovrete comunque ripetere il passaggio quanto meno per la registrazione della carrozzina.
In caso il vostro viaggio preveda uno scalo intermedio di diverse ore, chiedete che allo scalo vi venga restituita la vostra carrozzina. In tal modo starete molto più comodi mentre aspettate il volo successivo, in caso contrario vi verrà assegnata una sedia a ruote aeroportuale. Questa richiesta non sempre sarà soddisfatta in quanto condizionata da vari fattori come le politiche della compagnia aerea, i tempi d’attesa allo scalo (se si tratta di meno di 3 ore tra un volo e l’altro non ha molto senso), eventuali ritardi.
posti
Il check-in è anche il momento per esprimere le vostre preferenze in merito all’assegnazione dei posti a sedere in aereo (nei limiti delle politiche della compagnia aerea). La cosa può fare la differenza tra un volo comodo e uno disagevole, soprattutto se si tratta di tratte internazionali che comportano tante ore di volo. Per esempio una richiesta che io faccio di solito è quella, se l’aereo non è al completo, di avere il posto (o i posti) a fianco vuoti. Dal momento che sarò impossibilitato ad alzarmi, almeno così potrò allungare le gambe e stendermi, e in generale avere un po’ più di spazio.
Altre richieste tipiche che si possono fare in merito ai posti a sedere in aereo riguardano la posizione lato oblò o lato interno. Nel primo caso si eviterà il problema delle persone che vi devono scavalcare per passare, nel secondo caso avrete questo problema ma un passaggio facilitato dal posto a sedere alla carrozzina di cabina. Un’altra possibilità è quella di chiedere (spesso vengono anche proposti) l’assegnazione di posti con più spazio frontale, che di solito sono quelli capofila. Personalmente non prediligo quest’ultima soluzione per il motivo che spesso questi posti hanno i braccioli fissi e non ribaltabili, immobilizzando la posizione durante il volo e rendendo molto complicato il passaggio dalla aisle chair (la sedia a rotelle stretta per il passaggio nei corridoi dell’aereo) al posto a sedere e viceversa per chi non è in grado di alzarsi. Quindi valutate bene quale possa essere l’opzione migliore per voi.


ALL’IMBARCO
Dove eravamo rimasti? Dunque, avete richiesto l’assistenza speciale e, accompagnati dal personale addetto, avete effettuato il check-in, superato i controlli ed è finalmente arrivato il momento di imbarcarvi.
Raggiungerete l’ingresso dell’aereo tipicamente secondo due modalità alternative:
- percorrendo il finger, una passerella mobile coperta che collega direttamente il terminal alla porta dell’aereo;
- mediante l’ambulift, un veicolo dotato di una cabina elevabile che vi porterà dall’uscita del terminal all’ingresso dell’aereo.
Quale dei sistemi è meglio? Penso sia preferibile il finger, perché consente uno spostamento più rapido e diretto, rimanendo sempre al coperto (quindi comodo anche in caso di condizioni meteo avverse), ma anche l’ambulift è secondo me un sistema piuttosto efficace. Per chi non lo conoscesse, l’ambulift è un veicolo particolare che viene utilizzato negli aeroporti proprio per gestire i viaggiatori a ridotta mobilità (PRM). Il personale delle assistenze vi guiderà verso il veicolo che troverete pronto ad attendervi a pochi metri all’esterno del terminal. Vi si accede da una piattaforma esterna con rampa, e da qui alla cabina chiusa. In prossimità del velivolo la cabina sale fino alla quota del portellone di ingresso, e una piattaforma estensibile crea un ponte che permette l’entrata.
chair
Sia che utilizziate il finger o l’ambulift, vi troverete finalmente a pochi passi dalla porta dell’aereo, ma prima di entrare è arrivato il momento di separarvi dalla vostra carrozzina. Lo spazio tra i sedili è infatti troppo stretto per permettere il passaggio di una sedia a ruote di dimensioni standard, per cui dovrete trasferirvi sulla sedia a rotelle da corridoio (“aisle chair“) prima di accedere.
Il personale aeroportuale per le assistenze speciali sarà lì pronto ad aiutarvi in questo passaggio. Per quanto possa essere preparato, il personale non conosce specificamente voi e le vostre esigenze, per cui siate pronti eventualmente a consigliarli sul modo più adatto per assistervi, anche in relazione a possibili zone delicate o doloranti. Per facilitare il processo di trasferimento potete valutare se munirvi di un’imbracatura; in tal modo il personale non avrà bisogno di toccarvi direttamente ma userà invece l’imbracatura per spostarvi. Una volta seduti sulla aisle chair verrete assicurati con cinture per stabilizzare la posizione durante il pur breve tragitto. assistenze speciali nei voli aerei
Le sedie da corridoio sono inevitabilmente scomode, principalmente a causa delle dimensioni, e non vedrete l’ora di liberarvene, ma ahimè al momento costituiscono l’univo mezzo per raggiungere il posto a sedere in aereo in sicurezza, per cui per qualche minuto armatevi di santa pazienza.
Dove
Dove va a finire la vostra carrozzina? Gli addetti la scaricheranno e la riporranno nella stiva dell’aereo insieme agli altri bagagli. È importante prima di separarsene spiegare al personale come trasportare correttamente la carrozzina, elettrica o manuale che sia. Consiglio anche di allegare istruzioni scritte ben visibili sulla sedia, che saranno utilissime al personale di sbarco. Questi accorgimenti che possono sembrare a prima vista un eccesso di puntiglio, sono in realtà fondamentali per ridurre il rischio di danneggiamento del dispositivo. Faccio un esempio pratico. Io ho una carrozzina elettrica le cui ruote rimangono bloccate dopo che viene tolta la batteria, per cui in queste condizioni non può essere spinta e dovrà essere sollevata col rischio di danneggiamento (per caduta, o perché afferrata in zone delicate). Se invece si lascia in bella vista un foglio con indicazione della posizione di sblocco manuale dei freni questo problema sarà scongiurato.
Un altro consiglio che mi sento di dare è di comprare un localizzatore GPS e di inserirlo nella vostra carrozzina, in modo da poter monitorare in ogni momento la sua posizione tramite smartphone. Purtroppo anche la carrozzina può essere smarrita, e in questo modo potrete sempre sapere dove è andata a finire.
Ritroverete la vostra sedia a rotelle alla porta dell’aereo allo sbarco. O almeno, così dovrebbe essere, ma ne parleremo più avanti.
A BORDO
Finalmente a bordo dell’aereo! Di solito i viaggiatori a ridotta mobilità che hanno richiesto assistenza speciale sono i primi a salire e gli ultimi a scendere. Questo per evitare interferenze con gli altri passeggeri, che renderebbero più difficoltosi gli spostamenti durante le fasi di imbarco e sbarco. Durante il volo sarà l’equipaggio a fornirvi assistenza, nei limiti delle proprie competenze. assistenze speciali nei voli aerei
Veniamo all’annoso capitolo dell’utilizzo dei bagni in aereo. La presenza o meno di servizi accessibili a bordo dipende dal modello di velivolo su cui ci si trova. Sugli aerei che servono voli nazionali di solito non sono presenti bagni accessibili, mentre sono generalmente disponibili a bordo degli aeroplani che effettuano più lunghi voli internazionali. In tal caso sarà anche presente a bordo una sedia a rotelle stretta che permette il passaggio nel corridoio tra i sedili e l’ingresso in bagno. All’imbarco, dopo aver raggiunto il posto a sedere, vi consiglio di chiedere conferma al personale sulla disponibilità del bagno e della carrozzina per raggiungerlo. I membri dell’equipaggio potranno fornire assistenza alla bisogna nel trasferimento dal sedile alla carrozzina e nel percorso fino ai servizi igienici, ma all’interno ve la dovrete cavare da soli (o con l’aiuto di un accompagnatore). Purtroppo gli spazi di manovra nei bagni, benché “accessibili”, sono spesso molto limitati, per cui la loro fruizione può risultare molto difficoltosa per una persona con limitazioni motorie.


ALL’ARRIVO
Dopo l’atterraggio, i passeggeri che hanno richiesto i servizi di assistenza speciale dovranno restare seduti e attendere che tutti gli altri siano sbarcati. A quel punto in pratica si tratta di fare in ordine inverso quello che già si è fatto in fase di imbarco. Il team di assistenza aeroportuale sale a bordo con una sedia a rotelle speciale (aisle chair) adatta ai corridoi stretti dell’aereo, sulla quale dovrete trasferirvi. Se necessario, il personale vi assisterà nel passaggio dal sedile dell’aereo alla sedia a rotelle di bordo. Come già detto in riferimento all’imbarco, indicate al personale il modo più adatto per assistervi, anche in relazione a possibili zone delicate o doloranti. assistenze speciali nei voli aerei
Appena usciti dal velivolo, quindi nell’ambulift oppure nel finger, ritroverete la vostra carrozzina, sulla quale potrete trasferirvi. O almeno così dovrebbe essere. Quello che invece (purtroppo) può accadere è che veniate invitati a trasferirvi su una sedia a ruote aeroportuale per poi recuperare la vostra carrozzina all’area bagagli. Questa procedura in certi casi può diventare parecchio disagevole, per diversi motivi. Il primo è che le carrozzine dell’aeroporto sono a generalmente scomode e qualche volta con i braccioli fissi (non mi è mai capitato in Italia, ma all’estero si), rendendo complicate le manovre di passaggio da una seduta all’altra. Inoltre non sempre l’area di ritiro bagagli si trova nelle vicinanze dell’uscita dall’aereo. Mi è capitato qualche anno fa, all’aeroporto di Kuala Lumpur in Malesia, di fare un giro lunghissimo su una scomoda carrozzina aeroportuale per recuperare il mio dispositivo, compreso dover salire su un affollatissimo autobus. Senza dimenticare che la carrozzina trasportata con i bagagli rischia di danneggiarsi più facilmente.
controllo
Quando recuperate il vostro mezzo controllate sempre se ci sono danni visibili e se tutto funziona ancora come dovrebbe: ricordatevi che la compagnia aerea è responsabile per eventuali danneggiamenti. assistenze speciali nei voli aerei
In tutta questa fase il personale delle assistenze speciali rimarrà con voi, e vi assisterà ancora nel percorso di uscita dall’aeroporto accompagnandovi, a seconda delle vostre necessità, alla zona di trasporto (taxi, navette, etc.), al noleggio auto, all’area parcheggi, e via dicendo, compatibilmente con i limiti di spostamento indicati dai regolamenti aeroportuali.
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