Un Giorno a Montefalco (PG) – Accessibilità e Bellezza

Condividi su:

La bellezza degli antichi borghi dell’Umbria non ha bisogno di presentazioni, con quell’affascinante incontro tra storia e natura sfociante nella sensazione di vita dolce che si respira da queste parti. Montefalco, appollaiato in cima al colle omonimo e circondato da ulivi e vigneti, è un perfetto esempio di questa armonia, e anche per questo è stato selezionato tra i borghi più belli d’Italia. Vi racconto le tappe della mia visita con tutte le info sull’accessibilità ♿️.  Montefalco accessibilità



Esplorare il Centro Storico

Montefalco vanta un bellissimo centro storico medievale custodito entro le antiche mura, e passeggiare per le sue vie è come fare un tuffo nel passato. Le stradine lastricate, le piazze cittadine e gli antichi edifici offrono un’atmosfera unica. Montefalco accessibilità

Forse il modo migliore per entrare nel centro storico è dalla Porta Sant’Agostino, uno degli ingressi principali al borgo. La porta è sormontata dalla Torre del Verziere, e grazie alla sua posizione elevata offre una splendida panoramica sulle colline umbre. Una volta superato l’ingresso ci si ritrova all’interno delle mura, proprio all’inizio di una lunga via in ripida salita, Corso Goffredo Mameli. Procedendo lungo la via si incontrano botteghe artigiane, ristorantini tipici, enoteche, e altri negozi interessanti e dall’aspetto curato. Al termine della salita si arriva in Piazza del Comune, il cuore pulsante del borgo, con i suoi edifici storici e caffè caratteristici. Qui si trova il Palazzo Comunale, risalente al XIII secolo, che rappresenta un perfetto esempio di architettura medievale. Un altro edificio storico che si affaccia sulla piazza degno di menzione è il Teatro Comunale San Filippo Neri, riconoscibile per la facciata rosata, semplice ed elegante allo stesso tempo. Montefalco accessibilità

♿️ Il centro storico di Montefalco è caratterizzato da strade acciottolate o lastricate, generalmente ben tenute, e vie in pendenza, anche accentuata, tipiche dei borghi medievali. In particolare il Corso Mameli è davvero ripido, ed è consigliabile affrontarlo con mezzo dotato di motore elettrico. La maggior parte di negozi e ristoranti ha degli accessi facilitati mediante rampe. Montefalco accessibilità


Viste Panoramiche

Non è un caso se Montefalco è anche chiamata “ringhiera dell’Umbria“. Dalla passeggiata lungo le mura e dagli spiazzi dei belvedere si possono apprezzare vedute panoramiche spettacolari sulle valli umbre. Sono punti ideali per scattare fotografie indimenticabili delle colline circostanti, colorate di campi coltivati, vigneti e uliveti.

In giornate limpide, lo sguardo può spaziare fino ai Monti Martani, i Monti Sibillini e altre catene montuose dell’Appennino centrale. La vista è particolarmente suggestiva al tramonto, quando i colori caldi del sole calante tingono il paesaggio di sfumature dorate e rosate.

L’origine del nome “Montefalco” si fa risalire al XII secolo per opera dell’imperatore Federico II di Svevia, noto per la sua passione per la falconeria. Durante una visita alla città rimase impressionato dal gran numero di falchi che sorvolavano il borgo e le colline circostanti, e avrebbe così deciso di ribattezzarlo in “Montefalco”, che significa appunto “Monte dei Falchi”. Fino ad allora il nome del centro era stato “Coccorone” o “Cocorone”.


Visitare le Cantine – Scacciadiavoli

Località Cantinone 31, 06036 Montefalco (PG)

Una delle esperienze irrinunciabili da fare a Montefalco è la visita ad una delle storiche cantine sparse tra le colline intorno al borgo. L’azienda Scacciadiavoli è una di queste. Venne fondata nel 1884 dal Principe Ugo Boncompagni Ludovisi e da allora non ha mai interrotto la produzione vinicola; oggi i suoi vitigni si estendono su 130 ettari.

I vini più rinomati ad essere prodotti sono il Sagrantino DOCG, un vino rosso ottenuto da uve Sagrantino al 100%, e il Montefalco Rosso DOC.

La cantina offre ai visitatori la scelta tra diverse esperienze immersive nel mondo del vino. Io ho preso parte alla degustazione di vini (sette tipi diversi) accompagnati da un tagliere di salumi e formaggi locali, bruschette e cioccolato fondente. Durante la degustazione vengono spiegati i processi produttivi che caratterizzano i vini di Scacciadiavoli. Alla degustazione segue poi il tour alle cantine storiche. Il tutto per 25 € a persona. Montefalco accessibilità

Si dice che il nome “Scacciadiavoli” sia legato ad una vicenda risalente al XIV secolo. Secondo la narrazione un esorcista riuscì a scacciare il diavolo da una giovane donna facendole bere del vino locale!

♿️ La visita alla cantina è fruibile in parte anche da persone con disabilità motorie. È presente un’area sterrata dove è possibile parcheggiare l’auto. Una volta superato il cancello d’ingresso per raggiungere la sala degustazione è necessario attraversare un piazzale col fondo in ghiaia abbastanza complicato per le ruote della carrozzina. La sala degustazione è accessibile, e vi si trovano anche servizi igienici. La cantina storica (che personalmente non ho visitato) per quanto riferito è accessibile al piano terra ma non al piano interrato, raggiungibile solo mediante scale.

parte 2

Mangiare Cibo Tipico – Da Giorgione Alla Via di Mezzo

Via Santa Chiara da Montefalco 52, 06036 Montefalco (PG)

Il ristorante “Alla Via di Mezzo” non è solo uno dei tanti locali di Montefalco dove gustare cibo tipico umbro, ma è famoso per il suo chef Giorgione protagonista della serie “Giorgione – Orto e Cucina” sul canale tv Gambero Rosso. Attraverso i suoi video Giorgione promuove la propria filosofia in cucina, con una proposta di pietanze improntata alla semplicità ma con ingredienti di alta qualità.

La formula del ristorante è quella del menù a prezzo fisso (36 € escluse bevande), comprendente antipasti a buffet, due primi di pasta fatta in casa, due secondi di carne con contorno, e dolci. 
La cosa migliore secondo me sono gli antipasti a buffet, con vasta scelta tra affettati, salumi prodotti e piatti tipici: tutti di provenienza locale, tutti buonissimi.  
Meno memorabili a mio avviso i primi e secondi, ma sarà forse perché ero già pieno?!

♿️ Il locale è perfettamente accessibile anche in carrozzina, con presenza di uno scivolo all’ingresso e rampette all’interno tra le zone in leggero dislivello. Pur essendo sempre pieno gli spazi tra i tavoli sono comodi per il passaggio. Infine il locale è dotato di servizi igienici accessibili.


Dove Alloggiare – Villa Pambuffetti

Ci sono diverse possibilità di alloggio nel borgo o nelle immediate vicinanze. Durante la mia breve permanenza ho pernottato presso Villa Pambuffetti, una villa storica a poche centinaia di metri dal centro che offre sistemazioni confortevoli in un contesto di grande tranquillità all’interno del suo parco alberato. L’accessibilità ♿️ è abbastanza buona per quanto riguarda gli spazi e servizi comuni, mentre è invece carente per quanto riguarda la camera, soprattutto in riferimento al bagno. Per tale ragione può rappresentare secondo me una soluzione valida (per una notte) solo se si ha una discreta mobilità residua. Vi rimando all’articolo dedicato per maggiori dettagli.


Ti è piaciuto questo articolo? Seguimi anche su:

Hai domande o suggerimenti? Scrivi a: comunqueinviaggio@gmail.com

Condividi su:

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *