Le Grotte di Postumia

Il Carso è un altipiano roccioso tra Italia e Slovenia contraddistinto da una particolare morfologia geologica. La natura calcarea delle rocce risulta infatti facilmente soggetta a lenti fenomeni erosivi, e ciò ha dato origine nel corso dei secoli ad un mondo sotterraneo sorprendentemente variegato, ricco di grotte, doline, stalattiti, stalagmiti, e altre formazioni calcaree.

Carsismo: “Complesso di forme esterne e sotterranee assunte dall’ambiente per l’azione delle acque circolanti in superficie e in profondità sulle rocce idrosolubili[…]” (Fonte Enciclopedia Treccani)

Uno dei più importanti fenomeni carsici sulla Terra, nonché principale attrazione turistica della Slovenia, è il complesso sistema di grotte nei pressi della cittadina di Postumia, noto appunto come Grotte di Postumia (“Postojnska jama” in sloveno). Questo incredibile museo sotterraneo scolpito pazientemente dalle acque confluenti nel fiume Pivka si snoda per oltre 20 chilometri attraverso magnifiche sale, profondi cunicoli e abissi oscuri.  

La storia

Benchè la grotta, almeno la parte iniziale, fosse nota già dalla preistoria e visitata con continuità fin dal medioevo, la reale vastità del sistema ipogeo fu svelata solo nel 1818, in maniera anche un po’ fortunosa, dall’avventuroso lampista sloveno Luka Čeč. Ecco la storia. In occasione della visita dell’imperatore austriaco Francesco I le grotte dovevano essere allestite in modo da esaltarne la magnificenza e suscitare lo stupore della maestà imperiale. Per poter sistemare una scritta sulla parete rocciosa al di là del fiume sotterraneo, venne gettate una scala tra le pareti a strapiombo creando un ponte temporaneo che permettesse di raggiungere il lato opposto. Čeč, che faceva parte della squadra degli addetti alla preparazione delle grotte, percorse il ponte improvvisato ritrovandosi dall’altra parte del fiume, in una zona che fino allora era rimasta praticamente incontaminata dalla presenza umana. Preso dalla curiosità iniziò a scalare la parte rocciosa che gli si parava davanti rivelando un passaggio che immetteva in una vasta e sconosciuta sezione delle grotte.

Qui c’è un mondo nuovo, qui c’è il paradiso!” (Luka Čeč) 

Quando, terminata la sua esplorazione, tornò a mostrarsi agli altri operai, ormai preoccupati dalla lunga assenza, con la voce colma dall’entusiasmo delle grandi scoperte pronunciò la famosa frase (vedi sotto). Per gli appassionati di speleologia è possibile oggi un impegnativo percorso di visita, lontano dal circuito turistico principale, che permette di ripercorrere alcuni dei passaggi intrapresi da Čeč durante la sua esplorazione.  

Il turismo

Dall’anno successivo le grotte furono aperte ai turisti, che arrivarono in massa attirati dalla loro fama e bellezza. Così nel corso degli anni si pensò a un modo per facilitare e rendere più sicure le visite. Lo sviluppo prevalentemente orizzontale delle grotte suggerì una soluzione rivelatasi molto efficace, e che nella sostanza è rimasta tale fino ai giorni nostri. Nel 1872 venne dunque inaugurata la prima ferrovia sotterranea al mondo all’interno delle grotte di Postumia. Il giro in “trenino” è veramente imperdibile! Lungo 3,7 km si snoda attraverso angusti cunicoli e magnifiche sale ornate di stalattiti e stalagmiti, e permette di raggiungere in breve il cuore delle grotte, ai piedi del monte Calvario, dove è possibile scendere e proseguire a piedi accompagnati da una guida.

I cuccioli di drago

Le grotte di Postumia sono un luogo da primato anche a livello faunistico. Questo paradiso sotterraneo nasconde nella sua oscurità oltre 150 forme di vita animale. Coleotteri, gamberetti, vermi, lumache e altre forme invertebrate hanno saputo adattarsi con successo a condizioni di vita estreme. I suoi abitatori più celebri sono però sicuramente i cosiddetti “cuccioli di drago”, questo il nomignolo che accompagna gli esemplari del proteo (Proteus anguinus) per via della loro forma e colorazione. Si tratta dell’unico vertebrato europeo che vive esclusivamente nelle grotte nonché il più grande animale da grotta al mondo. Si sa ancora poco di questo curioso animale; lungo 25-30 cm, si ritiene che possa vivere 100 anni e deporre le uova una o due volte ogni 10 anni. Inoltre si nutre pochissimo e può vivere senza cibo anche per anni. Chi volesse approfondimenti sulle forme di vita ipogee può visitare il Vivaio, a 50 metri dall’ingresso principale delle grotte.  

Alcune Curiosità

Tra le magnifiche sale all’interno delle grotte almeno due meritano una menzione speciale. La “Sala dei Concerti”, dotata di una splendida acustica, viene utilizzata per indimenticabili eventi teatrali e musicali e può contenere fino a 6.000 spettatori. Qui si sono esibiti tra gli altri Arturo Toscanini, Pietro Mascagni e Enrico Caruso. Nel 2013 la sala è stata lo scenario per la prima volta al mondo di una diretta televisiva trasmessa dal sottosuolo. La cosiddetta “Sala da Ballo”, più piccola, è invece illuminata con sfarzosi lampadari in vetro di Murano.   

Un’altra eccezionalità delle grotte di Postumia: qui è stato costruito l’unico ufficio postale sotterraneo al mondo! L’ufficio è tuttora operativo ed è possibile inviare da qui della corrispondenza col timbro delle grotte. 

Accessibilità e logistica

Nel sito ufficiale si dichiara la visita accessibile anche agli utilizzatori di carrozzine. In realtà ciò è vero solo in parte e con alcuni distinguo importanti che dovrebbero essere meglio spiegati dagli organizzatori. Non è possibile salire sul treno rimanendo sulla sedia a rotelle, ma è necessario spostarsi sulle panchette fissate ai vagoni. La presenza dei braccioli laterali rende però davvero complicata la traslazione dalla sedia alla panca, e se non siete in alcun modo in grado di alzarvi in piedi, può essere un problema insormontabile. Superato (si spera) questo ostacolo, una volta arrivati alla fine della corsa è possibile scendere e percorrere almeno un tratto del percorso pedonale in carrozzina. Personalmente penso che valga la pena il giro anche se non si dovesse scendere all’interno delle grotte. Il percorso in treno è abbastanza liscio ma qualche scossone è da mettere in conto, fare attenzione se non si ha un buon controllo del tronco.

Per raggiungere l’imboccatura delle grotte dall’area di parcheggio è necessario affrontare una salita dalla pendenza piuttosto impegnativa.

Attenzione al vestiario (vale per tutti ovviamente)! La temperatura all’interno delle grotte è costantemente intorno agli 8°C e l’umidità molto alta. Quindi prepararsi a indossare qualcosa di pesante e eventualmente anche a proteggersi dalle goccioline che possono cadere abbondanti nelle giornate di pioggia.

Agosto 2018, Slovenia.

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