Villa Carlotta – La Dama del Lago

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Il Lago di Como, con le sua atmosfera malinconica e la cornice di dolci pendii prealpini, da sempre ha attratto sulle proprie rive personaggi illustri e famiglie altolocate che qui hanno edificato magnifiche residenze affacciate sulle placide acque. 
Risalendo verso nord la costa sinistra del lago, una volta raggiunto il Comune di Tremezzo ci si imbatte in una di queste sontuose dimore: Villa Carlotta. Vi racconto la mia visita con tutte le info sull’accessibilità per visitatori con disabilità motorie.

Un pò di storia

Il nome odierno lo si deve alla principessa Carlotta di Prussia, che la ricevette in dono dalla madre nel 1850 in occasione delle sue nozze col duca Giorgio II di Sassonia Meiningen. Ma l’edificazione della Villa risale a molti anni prima. Fu infatti il noto patrizio milanese Giorgio II Clerici a iniziarne la costruzione nell’ultima decade del XVII secolo. La Villa venne poi acquistata nel 1801 da Gian Battista Sommariva, grande mecenate e collezionista d’arte, che arricchì la residenza con opere dei più importanti autori dell’epoca, tra cui Antonio Canova, Francesco Hayez, Berthel Thorvaldsen. 

La nuova proprietà prussiana sopraggiunse a partire dal 1843, quando gli eredi Sommariva vendettero la residenza alla principessa Marianna di Prussia, madre di Carlotta. A tale periodo si deve in particolare l’arricchimento dello splendido giardino botanico. Durante la prima guerra mondiale la Villa venne infine confiscata dallo Stato Italiano e affidata al neonato Ente Villa Carlotta. 

La visita 

La visita inizia dal giardino all’italiana, elegante e geometrico coi suoi ordini di siepi intorno alla fontana centrale, posta proprio davanti al cancello d’entrata del parco. Da qui una scalinata monumentale a rampa doppia conduce al livello rialzato in cui si trova l’ingresso della Villa, la cui facciata, dalla sua posizione dominante, guarda dritta sulla penisola di Bellagio, che spartisce i due rami del Lago. La costruzione, in stile neoclassico lombardo, si presenta imponente e regolare nelle forme. La disposizione simmetrica si ritrova anche nelle stanze finemente decorate del piano terra, dove sono esposti i capolavori d’arte ottocentesca che hanno reso celebre la villa.

Sarà per la perfezione formale delle sculture, per la compostezza e l’eleganza degli arredi, per l’atmosfera romantica e l’incantevole panorama sul lago… ma girando tra queste sale si respira bellezza.

I capolavori

Nella Sala di Amore e Psiche è presente la scultura omonima, copia della più celebre opera del Canova realizzata dall’allievo Adamo Tadolini. Il gruppo scultoreo è, ad eccezione delle ali, realizzato a partire da un unico blocco di marmo di Carrara. Nella Sala della Maddalena è installata una copia della Maddalena Penitente, altro capolavoro del Canova, valorizzato dal volume esiguo della sala e dallo specchio posizionato alle spalle nude della penitente.

Ma all’interno di Villa Carlotta sono presenti anche alcune opere originali del Canova, come la statua di Palamede, cui è dedicata una sala arredata con specchi che permettono di apprezzarne la perfetta proporzionalità da tutte le angolazioni. Nella Sala Gessi è collocata un’altra opera originale del maestro, la statua in gesso della Musa Tersicore.

La Sala di Hayez contiene uno dei dipinti più famosi del pittore veneziano, nonché massimo esponente del romanticismo italiano, ovvero “L’Ultimo Bacio dato da Romeo a Giulietta”.

Nella Sala dei Marmi, la grande stanza centrale, è conservato un altro capolavoro, il fregio marmoreo di Bertel Thorvaldsen raffigurante il Trionfo di Alessandro Magno. 

Altri artisti hanno poi contribuito con le loro opere a modellare la bellezza di queste sale, tra cui Ludovico Pogliaghi, Giovanni Migliara, Jean Baptiste Wicar.  

Il primo piano, come d’uso nei palazzi nobiliari, è anche il piano nobile con le stanze private dei proprietari della dimora. Purtroppo in occasione della mia puntata alla villa il primo piano non era visitabile.

I giardini

Tutto intorno alla villa si estende il parco. I giardini botanici, con la loro straordinaria ricchezza di specie floreali, sono un vero tripudio di profumi e colori, e contribuiscono in modo essenziale alla fama e alla bellezza di questo luogo dove arte e natura si abbracciano indissolubilmente. 

Sfortunatamente visitare i giardini botanici in carrozzina è davvero difficile a causa del fondo in ghiaia,  per cui (ahimè) ho potuto dare solo una sbirciatina senza esplorarli in lungo e in largo come mi sarebbe piaciuto. 

Accessibilità

Sul complesso Villa-parco è stato fatto negli anni un encomiabile sforzo di abbattimento di barriere architettoniche che ne ha migliorato sensibilmente l’accessibilità per visitatori con disabilità motorie. Tuttavia le cose potrebbero essere ulteriormente migliorate.

Ma vediamo in dettaglio.

Arrivando con l’auto si può trovare parcheggio negli stalli lungolago che si incontrano poco prima dell’ingresso della villa. E’ presente anche un parcheggio riservato ai titolari di pass disabili. Percorrendo qualche decina di metri e attraversando la strada si giunge all’entrata di Villa Carlotta. Per raggiungere il livello della biglietteria è stata posizionata una breve rampa mobile. Anche se la rampa è corta è davvero ripida e difficile da superare senza aiuto (robusta spinta o motore elettrico). Qui si potrebbe certamente fare di meglio, anche perché lo spazio non manca.

Superata la biglietteria ci si trova nei giardini all’italiana, proprio alla base della scalinata. Come già accennato i camminamenti nei giardini hanno un fondo in ghiaia molto sdrucciolevole e dunque complicato da percorrere. Per raggiungere i livelli più alti della proprietà sono presenti due comodi ascensori. Col primo si arriva ad un livello intermedio del parco, da dove si prende il secondo per arrivare alla quota della villa. L’interno (piano terra) non presenta alcuna barriera architettonica e si gira agevolmente. Quando ho visitato la struttura il piano primo non era visitabile quindi non ho informazioni valide a riguardo. È comunque presente un ascensore all’interno, ma essendo non fruibile non ho potuto sperimentarne l’ampiezza e la funzionalità.

Sono presenti presso l’edificio dei bagni accessibili.

Visitare i giardini è come detto più difficile a causa del fondo in ghiaia dei sentieri che rende davvero complicato avanzare.

TIPS

  • Qui di seguito il LINK al sito ufficiale dell’Ente Villa Carlotta con approfondimenti e tutte le info utili per visitare museo e giardini.
  • Prima di ripartire, clima permettendo, vi consiglio di fare un breve sosta per godervi la vista del lago magari sorseggiando un drink preso nel chioschetto antistante.
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