Singapore Accessibile – La mia esperienza.

Condividi su:

Tre giorni a Singapore! Tre giorni alla scoperta di questa città eclettica, esotica e modernissima allo stesso tempo, e sorprendentemente accessibile ♿️! Singapore fin dal primo sguardo vi riempirà gli occhi di meraviglia e un po’ alla volta vi sentirete conquistati dalla sua colorata atmosfera multietnica, la bellezza dei suoi spazi urbani, la gentilezza degli abitanti.

Questa città-isola-stato situata a 150 km dall’equatore sembra un laboratorio in continuo fermento, dove si sperimenta un pò di tutto, dalla convivenza tra culture e etnie diverse, la popolazione è composta principalmente da cinesi, malesi, indiani, all’architettura, in cerca di un equilibrio avveniristico con la natura rigogliosa di queste latitudini, alla cucina, dove si mescolano i sapori originari delle regioni asiatiche con le contaminazioni gastronomiche derivanti dal passato coloniale.

Nel seguito dell’articolo vi racconto le esperienze imperdibili (e accessibili ♿️) che ho vissuto durante la mia esplorazione, precedute da alcuni consigli utili per preparare al meglio il viaggio.


Singapore Accessibile: Consigli di Viaggio

5 Cose Imperdibili (e Accessibili) a Singapore

  1. I Quays
  2. Chinatown
  3. Marina Bay – Marina Bay Sands
  4. Marina Bay – Gardens by the Bay
  5. I Giardini Botanici

SINGAPORE ACCESSIBILE: CONSIGLI DI VIAGGIO

In base alla mia esperienza ho raccolto una serie di consigli utili per un viaggiatore con disabilità motorie che voglia preparare al meglio un viaggio a Singapore.

Documenti, valuta, pagamenti.

Per l’ingresso a Singapore serve il passaporto con almeno 6 mesi di validità residua. Non è richiesto il visto per soggiorni inferiori a 90 giorni. Necessario per tutti è invece compilare la Arrival Card nei 3 giorni precedenti l’arrivo nel Paese.

La valuta è il dollaro di Singapore SGD, che vale circa 0,70 € (cambio a ottobre 2023). Il mio consiglio per procurarsi un po’ di contante è di prelevarlo direttamente in città, in uno dei tanti sportelli bancomat, oppure di cambiare euro nelle agenzie di cambio dislocate un po’ ovunque. Provare a procurarsi SGD prima del viaggio in una banca italiana può essere difficoltoso e comportare commissioni salate. Tenete comunque presente che i pagamenti con carta di credito sono la norma a Singapore.


Il clima a Singapore

Singapore si trova solo 150 km a nord dell’equatore, ciò determina un clima caldo umido un po’ tutto l’anno. Le piogge sono frequenti e possono essere improvvise e intense, dunque è bene essere sempre preparati, soprattutto se ci si muove su un mezzo elettrico che ha bisogno di essere protetto dall’acqua. Consiglio di tenere sempre a portata di mano un poncho impermeabile, o un ampio k-way che all’occorrenza possa tenere all’asciutto voi e il vostro mezzo di mobilità ♿️. Io ne tenevo uno sempre piegato nel cestino dello scooter, e un paio di volte è stato provvidenziale.

Arrivare a Singapore
In aereo

È sicuramente il modo più comune di raggiungere Singapore. Il modernissimo aeroporto di Changi è considerato una vera e propria attrazione turistica per la bellezza delle sue aree, dove trovano spazio giardini, cascate e installazioni artistiche. A parte questo, sulla base delle informazioni raccolte, l’aeroporto ha elevati standard di accessibilità per viaggiatori con disabilità motorie. Ci tengo a precisare che io non sono arrivato a Singapore in aereo per cui non ho esperienze personali a riguardo.

In taxi dalla Malesia

Se avete intenzione di raggiungere Singapore come tappa di un tour on the road nella Malesia peninsulare, come è capitato a me, vi ritroverete di fronte a un dilemma. Purtroppo è fortemente sconsigliato attraversare il confine con un’auto noleggiata in Malesia a causa di problemi con l’assicurazione. Noi abbiamo quindi dovuto parcheggiarla in un’area controllata dall’agenzia di autonoleggio a Johor Bahru, la città malese al confine con Singapore, e trovare una diversa soluzione. Dopo aver fatto le ricerche del caso abbiamo deciso di prenotare un taxi abilitato all’attraversamento della frontiera tramite l’agenzia SGJBTAXI (ma ne esistono anche altre).

Abbiamo pianificato il passaggio rapidamente via WhatsApp e pagato in anticipo con carta di credito (in alternativa si può direttamente pagare il tassista in contanti). Durante le comunicazioni ho fatto naturalmente presente le mie necessità come utilizzatore di carrozzina. Le vetture, ampie e comode, non sono allestite per l’ingresso diretto con sedia a ruote♿️ per cui è necessario quanto meno essere in grado di traslare da questa al sedile interno. Consiglio di specificare bene, nel caso abbiate questa esigenza, la preferenza per un veicolo dal pianale basso accordandovi sul modello.

A parte questo, si tratta di un servizio efficace, comodo e puntuale, con l’ulteriore vantaggio che non è richiesto scendere dal mezzo per i controlli doganali. Il viaggio, nonostante la breve distanza, può durare da una a due ore, a seconda del traffico presente sul ponte che collega i due Stati. Il prezzo, non proprio economico, è pari a 100 SGD a tratta (circa 70 €); naturalmente in gruppo si ammortizza la spesa.

Dalla Malesia: alternative

Dalla Malesia peninsulare si può raggiungere Singapore in almeno altri due modi: con l’autobus e col treno, entrambi molto più economici del servizio taxi. Il treno superveloce KTM’s Shuttle Tebrau, che in 5 minuti (!) vi porterà dalla stazione di Johor Bahru Sentral a quella di Woodlands in Singapore, è sicuramente la soluzione migliore, rapida ed economica. Proprio per questo motivo è tassativo prenotare il passaggio con giorni di anticipo se volete avere speranza di trovare i biglietti. Non ho purtroppo informazioni dettagliate riguardo l’accessibilità per viaggiatori in carrozzina♿️, per quanto potuto appurare è possibile accedere posizionando una rampetta che permette di superare un vuoto di 40 cm in corrispondenza delle porte d’ingresso, cliccate qui per maggiori info. Gli autobus presentano invece generalmente dei gradini per entrare; alcuni modelli sono accessibili, ma non sono autorizzati a far salire a bordo carrozzine per questa particolare tratta.

Spostarsi a Singapore
Su ruote

Le zone turistiche di Singapore si girano comodamente su sedia a ruote, la città è davvero ben organizzata e sono sempre presenti percorsi privi di barriere architettoniche. Un mobility scooter o carrozzina elettrica rappresentano secondo me un’opzione più indicata, sia per poter percorrere ampie distanza sia perché alcune rampe possono risultare ripide. In previsione del mio viaggio a SG ho noleggiato un mobility scooter presso un centro specializzato. Ho prenotato il modello che mi interessava qualche giorno prima di arrivare in città, e pagando un sovrapprezzo mi è stato recapitato direttamente nella lobby dell’albergo. Mi è arrivato un modello praticamente nuovo e sorprendentemente con mezza giornata di anticipo rispetto a quanto pattuito. Un’ottima esperienza.

L’ingresso all’interno di negozi, ristoranti, o piccoli esercizi commerciali non sempre è possibile in quanto spesso presente un gradino all’ingresso. Per quel che riguarda i ristoranti tuttavia questo è un problema relativo in quanto, visto il clima della città, ci si può sistemare comodamente all’esterno, soprattutto la sera. Ci sono poi tanti centri commerciali, che sono completamente accessibili e dotati di servizi igienici per tutti.

La Metro

Dopo aver sperimentato varie peripezie nell’utilizzare la metro di New York (scomoda e non sempre accessibile), ho sempre qualche remora a usare questo mezzo, ma a Singapore è tutt’altra musica. La Metropolitana di Singapore (MRT, ovvero Massive Rapid Transfer) è ultramoderna, pulita, comodissima da usare e, soprattutto, completamente accessibile♿️. Tutte le stazioni sono dotate di ascensori o rampe, servizi igienici accessibili, e i treni hanno alcuni ingressi facilitati dedicati al passaggio delle carrozzine, indicati da apposita segnaletica, ma per quanto visto anche tutti gli altri ingressi sono sostanzialmente accessibili.

Bus e Taxi

Non ho avuto necessità di sperimentare bus o taxi durante la mia permanenza in città, ma ho raccolto alcune informazioni utili. Quasi tutti gli autobus di Singapore sono fruibili da persone con disabilità motorie. I mezzi accessibili sono sempre contraddistinti dalla presenza del classico simbolo della persona in carrozzina ben visibile sul fronte. Per maggiori informazioni cliccate qui. A Singapore è anche possibile utilizzare servizi taxi e minibus adatti per il trasporto di utenti in sedia a ruote, di seguito alcuni link utili per info e prenotazioni: taxisingapore; bookmaxicab; limo6.

Mangiare a Singapore

A Singapore non si fa fatica a trovare posti per mangiare e la proposta gastronomica è davvero vasta e variegata, in quanto riflette l’eterogeneità della sua popolazione. Ovviamente la fa da padrona la cucina asiatica, soprattutto cinese, ma nelle zone turistiche si trovano un pò tutte le cucine del mondo: per esempio la mia prima sera in città ho provato un ottimo ristorante persiano lungo i Quays. Come già accennato accedere all’interno dei locali in carrozzina♿️ non è sempre possibile ma in compenso, grazie alle condizioni climatiche, è molto piacevole sedersi all’esterno.

Una buona alternativa ai classici ristoranti sono gli hawker center, delle aree coperte con tantissime bancarelle da street food, con vasta scelta, qualità (alcune anche premiate con stella Michelin!) e prezzi contenuti, sicuramente da provare per sentirsi più a contatto con la comunità locale. Alcuni piatti tipici di Singapore sono il chili crab, un grosso granchio cotto in una salsa di peperoncino dolce e pomodoro, e il classico chicken rice, ovvero riso e pollo, un piatto semplice ma gustoso.

Alloggiare a Singapore

Singapore offre un’ampia scelta di strutture ricettive ma in generale non è una città economica, per cui la ricerca di un hotel adatto alle vostre tasche potrebbe non essere agevole, soprattutto per un viaggiatore in sedia a ruote, che necessita comunque di alcuni standard minimi. Consiglio inoltre di prenotare in largo anticipo, a maggior ragione se si ha bisogno di una camera accessibile, in quanto queste si rendono rapidamente indisponibili, specie nel weekend. Durante la mia permanenza a Singapore ho alloggiato presso l’Holiday Inn Express Clarke Quay, dove mi sono trovato molto bene: vi rimando all’articolo dedicato per maggiori info.


Ed ecco finalmente i miei “imperdibili” (e accessibili!) di Singapore. Sono solo 5, ma non fatevi ingannare! Si tratta infatti di macro attrazioni, e a ognuna di queste si potrebbe serenamente dedicare una giornata intera di visita. Pronti? Via.

1) I QUAYS

La passeggiata lungo i Quays, nel cuore del Distretto Coloniale, è un must per chi visita Singapore. I Quays (letteralmente “moli”) sono i diversi tratti del lungofiume che attraversa la città (“Singapore” è anche il nome del fiume). Qui troverete ristoranti, musei, edifici storici e potrete fare una miriade di esperienze.

I Quays di Singapore sono 3. Eccoli. 

Clarke Quay

È il quay più famoso e frequentato di Singapore, situato nella zona centrale della città. Con il suo carosello di bar, ristoranti, pub immersi in un’atmosfera glam e modaiola è un polo di attrazione sia per i turisti che i residenti in cerca di divertimento. È anche il punto di partenza per le crociere sul fiume Singapore, che permettono di ammirare il panorama della città da una prospettiva diversa. Deve e il suo nome a Sir Andrew Clarke, il governatore britannico che nel 1873 promosse lo sviluppo del porto fluviale.

Poiché durante la mia permanenza a Singapore alloggiavo a due passi dal Clarke Quay, ho avuto modo di esplorare a più riprese questa zona. La seconda sera in città in uno dei ristoranti lungo il quay ho assaggiato il chili crab (granchio al chili), uno dei piatti tipici di Singapore che ero molto curioso di provare. ll piatto consiste in un grosso granchio cotto in una salsa semidensa di peperoncino dolce e pomodoro. Io l’ho trovato gustosissimo e non troppo piccante per i miei gusti (a dispetto del nome!). 

Boat Quay

Si trova lungo il tratto del fiume più vicino alla baia, prima della foce. È il quay più antico di Singapore, e nel XIX secolo era il polo marittimo e commerciale principale del vecchio porto della città. Qui si trovavano i magazzini dove venivano stoccati i beni provenienti da tutto il mondo, come spezie, seta, caffè e gomma. Testimonianze di questo passato si trovano anche in alcune sculture che raffigurano le attività svolte sulle rive del fiume Singapore nel XIX secolo e all’inizio del XX secolo.

Robertson Quay

Situato nella zona ovest della città, prevalentemente residenziale, è il quay più tranquillo di Singapore. Qui si trovano alberghi di lusso, condomini, gallerie d’arte e musei. Robertson Quay è anche un luogo ideale per fare una passeggiata lungo il fiume, o per praticare attività sportive come il jogging e il ciclismo. Deve il suo nome a James Robertson, un mercante scozzese che possedeva delle proprietà nella zona.

Accessibilità ♿️. L’area dei Quays di Singapore è quasi completamente pedonale. Ho passeggiato piacevolmente in scooter elettrico da Clarke Quay fino a Marina Bay senza incontrare alcuna barriera architettonica. Tutto il percorso è prevalentemente in piano e in corrispondenza degli attraversamenti stradali ci sono sempre dei sottopassaggi con lunghe rampe.


2) CHINATOWN

Chinatown è uno dei quartieri più animati e affascinanti di Singapore. Qui si stabilirono i primi immigrati cinesi che arrivarono in città nel 1821, provenienti dalla provincia di Fujian, in Cina. Nonostante l’origine e la prevalenza assoluta della comunità cinese nel quartiere, la tradizione cinese si è mescolata con le influenze di altre culture, dando vita a un’atmosfera multietnica e multiculturale, in piena assonanza con lo spirito dinamico di Singapore. Ne sono evidente testimonianza i bellissimi templi presenti nell’area, appartenenti a diverse religioni: lungo la Telok Ayer Street si trovano la moschea Al-Abrar e il tempio taoista Thian Hock Keng, mentre percorrendo la South Bridge Road si incontrano la moschea Jamae, il tempio induista Sri Mariamman, e il Buddah Tooth Relic Temple (Tempio del Dente di Budda).

Buddah Tooth Relic Temple

Quest’ultimo è un imponente edificio dallo stile architettonico ispirato agli antichi templi buddisti cinesi (ma in realtà fu inaugurato nel 2007). Deve il suo nome ad una reliquia, qui custodita, oggetto di grande venerazione da parte dei fedeli: si tratterebbe di un dente del Budda storico Gautama, recuperato dalle ceneri della sua cremazione in India. Non ero mai entrato in un tempio buddista, e devo dire che ho trovato le sue atmosfere davvero affascinanti. Di fronte al portale d’ingresso due statue dei Custodi del Cancello dall’aria fiera e minacciosa sono poste a protezione del luogo sacro. Nella grande sala di preghiera al piano terra ho assistito alla recita del mantra da parte dei monaci disposti in semicerchio ai piedi di 3 grandi statue dorate. Sugli inginocchiatoi i fedeli si alternano accompagnando la preghiera dei monaci con le proprie invocazioni.

Il Dente di Budda è invece custodito al quarto piano, raggiungibile ♿️ in ascensore. Questo è naturalmente il luogo più sacro tempio, una sala di devozione e silenzio che è visitabile ma in cui è vietato fare foto o video. La reliquia si trova al di là di una lastra di vetro, custodita all’interno di una cassa d’oro.

♿️ Il tempio è in gran parte visitabile anche in sedia a ruote. La grande sala al piano terra (rialzato) è raggiungibile mediante rampe, mentre per i piani superiori (fino al quarto) sono disponibili degli ascensori

Ann Siang Hill

A poche centinaia di metri dal tempio si trova un’altra zona molto suggestiva di Chinatown. La breve salita che porta allo Ann Siang Hill Park, un percorso pedonale seminascosto tra le facciate posteriori di bassi edifici, è una passeggiata deliziosa punteggiata da  angolini silenziosi all’ombra delle piante saggiamente collocate. La salita non presenta gradini ♿️ fino alla piattaforma in sommità.

Chinatown Complex Market

Ovviamente poi a Chinatown non possono mancare le aree commerciali! All’interno dell’edificio del Chinatown Complex Market  si può trovare un po’ di tutto, dall’abbigliamento alle spezie, ai prodotti d’artigianato, e molto altro.

È presente anche una grande hawker center dove sperimentare tra un’ampissima scelta di cibo asiatico, da consumare in uno dei tanti tavolini a disposizione. L’ambiente è molto spartano, caotico, e non troppo pulito ma trasmette il fascino tipico dei mercati asiatici, e la qualità delle pietanze è generalmente buona con prezzi davvero modici per gli standard di Singapore. 

Il mercato è completamente accessibile ♿️anche in sedia a ruote, si accede al piano rialzato mediante alcune rampe, mentre diversi ascensori conducono al piano superiore, dove si trova l’area ristorazione. All’interno del fabbricato si trovano anche dei bagni accessibili (ma non troppo puliti e un po’ cadenti: evitateli se potete).

Il mercato prosegue poi all’esterno del complesso, dove decine di bancarelle si susseguono davanti alle facciate delle tipiche shophouse cinesi nell’area compresa tra la Smith Street e la famosa Pagoda Street. Quest’ultima è una delle arterie principali del quartiere, in cui si trova anche il Chinatown Heritage Centre, un museo che racconta la storia e la vita dei primi coloni cinesi a Singapore.

♿️ Note accessibilità. Ho già inserito le informazioni sull’accessibilità dei luoghi visitati nel corpo del paragrafo, per cui qui ho poco da aggiungere, se non ribadire che, per quanto visto, il quartiere di Chinatown può essere esplorato senza troppi problemi anche in carrozzina o scooter.


3) MARINA BAY – MARINA BAY SANDS

Il modo migliore per raggiungere il Marina Bay Sands è sicuramente la magnifica passeggiata lungo la baia. Si inizia dal Merlion Park, si percorre il Jubilee Bridge, e si prosegue lungo il frontemare dell’Esplanade, percorrendo una sorta di semicerchio. Nell’ultimo tratto si attraversa l’Helix Bridge, un ponte pedonale a struttura reticolare in acciaio ispirato all’elica del DNA: un’altra delle meraviglie architettoniche di Singapore. Tutta la promenade della baia è comodamente accessibile anche su ruote ♿️, ed è imperdibile.

Marina Bay Sands

Il Marina Bay Sands è probabilmente la costruzione più celebre e controversa di Singapore. La sua sagoma imponente, posta a coronamento della baia e di fronte ai magnifici Gardens by The Bay, non può proprio passare inosservata, con le 3 torri dalle facciate curve sormontate da una lunga piattaforma che dal basso somiglia a un enorme tavola da surf. 

Il complesso edilizio è un resort di lusso con annesso casinò, ma comprende anche il Museo di Arte e Scienza, con la sua peculiare forma a fiore di loto, un centro commerciale, teatri, sale convegni e vari bar e ristoranti. 

La piattaforma superiore è un magnifico osservatorio a 360 gradi sulla città da un’altezza di circa 200 metri. Vi si trova anche una famosa piscina a sfioro lunga 150 metri, a disposizione però esclusivamente degli ospiti dell’albergo. È invece visitabile a tutti l’Observation Deck, al costo di 20 SGD, oppure (scelta consigliata) potete accomodarvi al rooftop bar Ce La Vi, da cui godervi il panorama sorseggiando un cocktail. Il prezzo d’ingresso in questo caso è di 30 SGD, ma riscattabili con cibo e bevande. Non si accettano prenotazioni.

Accessibilità ♿️. Tutta l’area di Marina Bay è comodamente accessibile per visitatori su ruote. Rampe, scivoli e ascensori sono ovunque. Dalla Torre 3 partono gli ascensori che portano all’Observation Deck e allo skybar Ce La Vi; per raggiungere quest’ultimo sarà necessario superare alcuni gradini con un montascale e passare dal ristorante adiacente . Lo staff onnipresente vi assisterà in tutti i passaggi con gentilezza ed efficienza.


4) MARINA BAY – GARDENS BY THE BAY

Se il Marina Bay Sands è l’edificio più famoso di Singapore, a poche decine di metri troviamo il parco più famoso, ovvero i Gardens by the Bay (letteralmente i “giardini lungo la baia”). Questi magnifici, immensi giardini ospitano oltre un milione di piante provenienti da tutto il mondo disseminate in un incantevole scenario realizzato tra laghetti, passerelle, opere d’arte e strutture avveniristiche.

Tra queste ultime ovviamente ci sono anche i super-alberi, le strutture più iconiche del parco e forse di Singapore stessa, mirabile connubio tra natura e tecnologia (un po’ la sintesi dello spirito di Singapore). Si tratta infatti di grandi torri a forma di albero alte tra 25 e 50 metri, che sono contemporaneamente giardini verticali e accumulatori di energia solare. Una passerella sospesa collega i due super-alberi più alti del Supertree Groove. La presenza di queste strabilianti strutture conferisce al parco un tocco di magia soprattutto dopo il tramonto, quando si accendono di mille luci in movimento sincronizzato con la musica diffusa dagli altoparlanti. Lo spettacolo di luci e musica è davvero straordinario e attira folle di persone.

Le serre

Nei Gardens trovano posto anche due grandiose serre. La Cloud Forest riproduce i climi e la vegetazione di alta quota, tra i 1000 e i 3000 metri di altitudine. Al suo interno è stata realizzata una montagna artificiale con annessa cascata da record! Si tratta infatti della cascata artificiale più alta al mondo. La Flower Dome ha invece un clima più mite, e ospita piante provenienti dalle aree mediterranee e subtropicali. Al suo interno si trovano ben sette diversi giardini.

♿️ I Gardens sono facilmente accessibili anche in sedia a rotelle o scooter. Arrivando dal Marina Bay Sands si percorre un camminamento sopraelevato alla cui estremità un ascensore conduce al livello dei Giardini. Tutta l’area per quanto visto non presenta barriere architettoniche. Sono presenti diversi servizi igienici accessibili.

L’ingresso nei giardini è gratuito ma alcune attrazioni sono a pagamento. Per informazioni sempre aggiornate su orari, biglietti ed eventi in corso vi rimando alla pagina web ufficiale.


5) I GIARDINI BOTANICI

Il giardino botanico di Singapore è un’immensa area verde nel cuore della città, che ospita una straordinaria varietà di piante, soprattutto tropicali, e conserva al suo interno un tratto di foresta pluviale millenaria. Per queste ragioni, oltre che che il valore storico e scientifico, nel 2015 è stato riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Se alla spettacolarità un pò artificiale dei Gardens by the Bay preferite la quiete e la bellezza di un ambiente naturale autentico questo è il posto giusto.

I giardini botanici sono stati creati nel 1859 su iniziativa del governatore Sir Stamford Raffles, già fondatore della colonia britannica di Singapore. Da allora, i giardini hanno avuto un importante ruolo nello sviluppo economico e culturale della città, soprattutto grazie alla coltivazione della gomma.

Il parco è suddiviso in tanti giardini tematici, separati da prati e laghetti.
Cone già accennato, al suo interno è conservata anche un’area di foresta pluviale (una delle pochissime rimaste sull’isola). Mentre si percorrono le passerelle di legno che si snodano tra gli alberi secolari e la vegetazione fittissima, il mondo fuori sembrerà improvvisamente lontanissimo sostituito da questo scenario verde e umido, accompagnato in sottofondo dai versi degli uccelli e degli altri abitatori della foresta.

National Orchid Garden

Una sezione del parco ospita il bellissimo giardino delle orchidee, con oltre 1000 specie e 2000 ibridi che danno vita ad un vero e proprio caleidoscopio distribuito tra aree all’aperto e serre che racchiudono particolari microclimi. Una delle zone che mi sono piaciute di più è la Sembcorp Cool House, una serra progettata per riprodurre climi d’alta quota, con altitudini tra i 1000 e i 2000 metri e un clima tra 16° e 23° C. La sbalzo termico entrando è abbastanza traumatizzante, per cui, siate preparati.  

Il giardino è aperto tutti i giorni dalle 5 di mattina a mezzanotte, e l’ingresso è gratuito, tranne che per il giardino nazionale delle orchidee, che costa circa 12 euro per gli adulti. Per info più aggiornate su orari e biglietti vi rimando al sito ufficiale. Il giardino offre anche servizi come ristoranti, caffetterie, negozi di souvenir, guide e mappe

Se volete raggiungere il giardino in metropolitana, potete scendere alla stazione di Botanic Gardens, trovandovi così davanti all’entrata Bukit Timah Gate, oppure alla stazione Napier, al capo opposto del parco, in corrispondenza del Tanglin Gate.

♿️ I giardini botanici sono pressoché ovunque accessibili anche in sedia a ruote o scooter grazie a un articolato tracciato di strade, rampe e passerelle. Vista l’estensione del parco e la presenza di zone in pendenza mi sento di raccomandare l’uso di un mezzo elettrico per esplorarli. Sono inoltre presenti servizi igienici accessibili.

Per maggiori informazioni e aggiornamenti su orari e prezzi, vi rimando alla pagina web ufficiale.


Ti è piaciuto questo articolo? Seguimi anche su:


Condividi su:

Un commento

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *