Un Giro a Pisa. Piazza dei Miracoli Accessibile

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Pisa, Piazza dei Miracoli. È un bel sabato tarda mattina di dicembre quando rimetto piedi (o ruote, fate voi) in questo luogo prodigioso. Dall’ultima volta sono passati quasi 10 anni, volati in un battito d’ali di colibrì. Quella universalmente nota come Piazza dei Miracoli, o Campo dei Miracoli, in realtà risponde al ben più anonimo appellativo di Piazza del Duomo. Fu Gabriele D’Annunzio il primo a utilizzare il termine miracoli per indicare i 4 grandi monumenti che occupano la piazza: il Duomo, la Torre Campanaria, il Battistero e il Camposanto. L’epiteto di miracoli calza perfettamente per esprimere la stupefacente, nivea bellezza del complesso monumentale, tanto da essere diventato in breve il nome con cui la Piazza è oggi conosciuta in tutto il mondo. Dal 1987 anche l’UNESCO ha riconosciuto l’unicità del sito inserendolo nella lista dei Patrimoni dell’Umanità. Vi racconto la mia passeggiata di poche ore tra miracoli e dintorni, e di come l’area sia in buona parte accessibile ♿️. Piazza dei Miracoli accessibile.

Raggiungere la Piazza

Arrivando in auto, il modo migliore per avvicinarsi alla piazza, specialmente se la si visita per la prima volta, è dalla Porta Nuova, il passaggio dalle mura sul lato ovest (Piazza Manin).

La piazza da qui appare come in un campo lungo da set cinematografico, con i suoi tre più celebri monumenti incorniciati dal portale a regalare uno scorcio memorabile: il Battistero quasi in primo piano, il Duomo a media distanza, la Torre sullo sfondo. Se ne stanno adagiati su uno splendido prato verde che si estende per tutta la profondità della Piazza.

È possibile comunque raggiungere i miracoli anche per altre vie, ovvero tagliando per le strade del centro storico. Ovviamente la Piazza è tutta area pedonale, ma sono presenti dei posteggi riservati ai titolari di pass disabili ♿️ nelle vicinanze delle vie d’ingresso. In particolare in Piazza Manin ce n’è uno, e altri due nella vicina Via Pisano. Il presupposto per muoversi a Pisa in auto è comunque quello di richiedere l’autorizzazione temporanea di accesso alla ZTL del centro storico. QUI vi spiego come fare.


Il Duomo

L’opera più imponente si trova al centro della Piazza. Il Duomo di Santa Maria Assunta, realizzato a partire dal 1063 testimonia il primato della Repubblica Marinara pisana in epoca medievale. Da un punto di vista architettonico è l’esempio più alto di romanico pisano, con caratteristiche ben riconoscibili, in particolare nella facciata, che si ritrovano simili anche in altre regioni un tempo sotto la dominazione pisana. Uno degli elementi più immediatamente riconoscibili è la bicromia adottata nella realizzazione di facciate e pareti, alternando file di blocchi in marmo bianco con altri di tonalità più scura. Osservando la facciata del Duomo in verità si ha poco riscontro di tale schema, poiché i blocchi usati a contrasto dei bianco sono di un grigio leggero, ma è ben più evidente all’interno e in tanti altri edifici sacri eretti dai pisani (per esempio Ss. Trinità di Saccargia in Sardegna).

Gli architetti del Duomo furono Buscheto, dapprima, e, in seguito alla morte di quest’ultimo, Rainaldo, a cui si deve anche la facciata. Tanti gli artisti che nel tempo hanno contribuito ad accrescere la magnificenza dell’opera: Bonanno Pisano realizzò le porte in bronzo del transetto, attualmente conservate nel Museo dell’Opera del Duomo; alla scuola del Giambologna si devono invece i portali bronzei in facciata; Giovanni Pisano è l’autore del meraviglioso pergamo all’interno della chiesa; a Cimabue (e scuola) si attribuisce il bellissimo mosaico absidale.

Il Duomo è facilmente accessibile ♿️ e collegato al Battistero grazie a delle rampe in alluminio dalla pendenza lieve. Entrando si rimane impressionati  dalla spaziosità delle navate, confinate entro imponenti colonne e superiormente delimitata (quella centrale) dallo splendido soffitto ligneo a cassettoni. Anche l’interno può essere visitato in modo agevole ♿️ utilizzando una sedia a rotelle in quanto tutte le aree visitabili sono in piano. Le persone in carrozzina ed un eventuale accompagnatore entrano gratuitamente. Piazza dei Miracoli accessibile .

Secondo la leggenda, il lampadario appeso sulla navata centrale del Duomo fornì al grande scienziato pisano Galileo Galilei, uno dei padri della scienza moderna, l’ispirazione per formulare la legge del pendolo.


Il Battistero di San Giovanni

Proprio di fronte al Duomo si erge il più grande battistero d’Italia e del mondo, un altro capolavoro dell’architettura pisana, di matrice romanica ma con influenze gotiche. La pianta circolare, che lo distingue dalla maggior parte degli antichi battisteri a pianta ottagonale, è un richiamo alla basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Facile l’accesso ♿️, con una rampa che segue la parete circolare posizionata sul lato antistante il Camposanto. Lo spazio interno è scandito dalle robuste colonne e si distingue per la grande semplicità e sostanziale assenza di elementi decorativi. Spicca tuttavia il pulpito, capolavoro di Nicola Pisano scolpito tra il 1255 e il 1260. 

Una particolarità del battistero di Pisa è la sua eccezionale acustica. Per averne prova è sufficiente pazientare pochi minuti. Ogni mezz’ora infatti un addetto alla sorveglianza si esibisce in una breve dimostrazione intonando alcune note. L’effetto è straordinario: chiudendo gli occhi sembra di essere in presenza di un coro! Anche l’interno non presenta problemi di accessibilità ♿️. Come già per il Duomo, le persone in carrozzina ed un eventuale accompagnatore entrano gratuitamente. Piazza dei Miracoli accessibile


La Torre di Pisa

Eccola finalmente! Siamo al cospetto della “Torre di Pisa”, universalmente riconosciuta come uno degli edifici simbolo del Belpaese nonché come una delle meraviglie architettoniche del mondo moderno. La torre pendente (non è l’unica, beninteso) più famosa e fotografata del pianeta pone il marchio definitivo sull’epiteto dannunziano di Piazza “dei Miracoli”. Un miracolo fatto per metà di genio umano e per metà di temeraria sfida alla gravità.

Ve lo dico subito per non alimentare false speranze: la torre non è accessibile ♿️ per utilizzatori di sedia a rotelle, e in effetti per chiunque non sia in grado di affrontare i quasi 300 gradini che dal basamento salgono fino al settimo e ultimo anello, quello in cui sono presenti le campane. Già, perché la torre pendente non è altro che la torre campanaria del Duomo! E ognuna delle sette campane ha il suo nome: Assunta (la più grande), Crocifisso, San Ranieri, Dal Pozzo, Pasquereccia, Terza e Vespruccio

Storia

La storia dell’inclinazione della torre ha origine fin dalle prima fase costruttiva dell’opera, iniziata nel 1173. Non è certo chi sia l’autore del progetto, si ipotizza il Diotisalvi, che fu anche autore del Battistero, con cui la torre presenta varie analogie, oppure Bonanno Pisano, secondo la cronaca riportata dal Vasari, oppure ancora l’architetto Gherardi secondo altri. Fatto sta che i primi cedimenti fondali si verificarono durante la realizzazione del terzo anello manifestando preoccupanti problematiche di instabilità. I lavori dovettero essere così sospesi e ripresero solo nel 1273 sotto la supervisione di Giovanni di Simone e Giovanni Pisano con la costruzione degli ulteriori 3 anelli e, in seguito, della cella campanaria. Durante questa nuova fase costruttiva si  cercò di controbilanciare, almeno in parte, l’inclinazione della torre realizzando gli ultimi livelli leggermente incurvati.

Nel corso dei secoli l’inclinazione della torre si accentuò fino a raggiungere i 4,5 gradi (equivalenti a un fuori piombo in sommità di quasi 4 metri e mezzo) nei primi anni 90 del secolo scorso, ponendo a serio rischio di crollo la costruzione. In seguito ai necessari lavori di ristrutturazione, mediante cerchiature, contrappesi, consolidamenti fondali, la Torre recuperò un pò della sua verticalità e venne stabilizzata. Attualmente la sua inclinazione è di circa 4 gradi, e tale dovrebbe mantenersi per i prossimi 300 anni.

Secondo alcune testimonianze Galileo Galilei sfruttò la pendenza della torre per effettuare un esperimento sulla caduta dei gravi, al fine di dimostrare come il tempo di discesa fosse indipendente dalla loro massa.

Come detto la torre è inaccessibile ♿️ per visitatori con disabilità motorie, ma poterla ammirare da fuori vale comunque il viaggio. È talmente perfetta che sorge spontanea la domanda: sarà davvero storta? Oppure è dritta come un fuso ed è il resto del mondo ad essere storto?! 😀 Piazza dei Miracoli accessibile


Piazza dei Cavalieri

A malincuore ci lasciamo alle spalle Piazza dei Miracoli e prendiamo per Via Santa Maria. È una delle arterie storiche della città, oggi un’area pedonale (almeno il tratto prossimo alla Piazza) molto animata, piena di edifici di origine medievale e ristoranti. La pavimentazione è a lastroni di pietra regolari, permettendo una buona percorribilità anche in carrozzina♿️ In corrispondenza di Piazza Cavallotti giriamo per Via dei Mille fino a sbucare in Piazza dei Cavalieri. Se Piazza dei Miracoli è il luogo più celebre e magnifico di Pisa, Piazza dei Cavalieri è storicamente il crocevia principale della vita cittadina.

Tra gli edifici sulla piazza il più famoso è sicuramente il Palazzo della Carovana, dal 1846 sede principale della “Normale” di Pisa, la famosa scuola superiore universitaria. La sua ampia facciata rinascimentale, realizzata e decorata dal Vasari, è arricchita dalla doppia scalinata e dall’antistante fontana con la statua del granduca Cosimo I de’ Medici. 

Quasi sul fronte opposto si trova il Palazzo dell’Orologio, di origine medievale, famoso soprattutto per la leggenda che riguarda la preesistente Torre dei Gualandi, o Torre della Muda, che venne incorporata nell’edificio al momento della sua costruzione. Quale leggenda vi starete chiedendo. Mai sentito parlare del conte Ugolino? La tragica fine del conte Ugolino della Gherardesca, cantata da Dante nella Divina Commedia, si consumò proprio in una cella di questa torre. Qui il conte, condannato per tradimento, venne lasciato a morire di fame insieme a figli e nipoti. A seguito di questa macabra vicenda la torre assunse il nuovo appellativo di Torre della Fame.


Un salto all’Ostellino

Le ombre iniziano ad allungarsi sulle strade e sulle piazze pisane: è tempo di andare. Sulla via del ritorno, se avete un po’ di appetito, fermatevi a gustare i sontuosi panini dell’Ostellino, in Piazza Cavallotti. Imbottiti in abbondanza con ingredienti tipici come soppressata, lardo di Colonnata, tartufo, tartare di Chianina (solo per citarne alcuni tra i tanti) sono tra i migliori che abbia mai provato. Spazi esterni accessibili ♿️. Piazza dei Miracoli accessibile

Il consiglio è di lasciarvi tentare, o potrete pentirvene! Ricordate il verso del Sommo Poeta: “Poscia, più che il dolor, potè il digiuno”! 😀


TRIP TIPS ♿️

SERVIZI IGIENICI. In Piazza dei Miracoli sono presenti dei bagni accessibili, situati in corrispondenza del Duomo, lato Camposanto. Dall’area sottostante la Torre si trovano le indicazioni per raggiungerli.

MUOVERSI IN AUTO. I Cittadini residenti fuori Pisa provvisti di contrassegno invalidi possono accedere alle Zone a Traffico Limitato telefonando al numero verde 800 – 086540. Vi chiederanno i dati dati del contrassegno e dell’auto: tenete tutto a portata di mano. Vedere pagina del Comune di Pisa LINK➡️ per maggiori info.

GUIDA TURISTICA COMPLETA DI PISA CON INFO SU ACCESSIBILITA’. A questo LINK➡️ trovate un’utilissima e dettagliata guida realizzata dall’Associazione onlus “Handy Superabile”. Piazza dei Miracoli accessibile


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